Spiagge, bloccati i lavori per sistemare il litorale

16 Giugno 2021

Francavilla, nuovo rinvio per il ripascimento della costa erosa dalle mareggiate Il presidente di Confcommercio Padovano: «I balneatori attendono da dicembre»

FRANCAVILLA. Ancora un rinvio per i balneatori di Francavilla, che ieri mattina hanno visto bloccati i circa 5mila metri cubi di sabbia che da mesi attendono le operazioni di ripascimento. «È dal 10 dicembre dello scorso anno che aspettiamo», sottolinea Riccardo Padovano presidente di Sib Confcommercio.
Questa volta sembrava davvero tutto pronto: nella giornata di lunedì c'era stato il via libera per il prelievo della sabbia presente nell'escavo alla Madonnina di Pescara, «lo stesso punto da cui il Comune pescarese ha preso circa 8mila metri cubi poco tempo fa», tiene a sottolineare Padovano. Questa sabbia serviva e servirebbe per andare a rinforzare la spiaggia lungo la costa nord di Francavilla, dove l'acqua continua ad avanzare, tanto che è arrivata a mettere in pericolo le prime file di ombrelloni, già piazzate dagli stabilimenti balneari. Tuttavia, intorno alle 12 di ieri è arrivato lo stop dagli uffici regionali.
Da quello che si apprende sembra che manchi un parere da parte dell'Arap (Agenzia regionale attività produttive) che fin qui ha bloccato tutto quando i camion erano già pronti a muoversi per trasportare la sabbia sulla costa francavillese. Una sabbia che poi dovrebbe essere distribuita nel corso della notte, grazie a una deroga intervenuta, così da evitare di incidere sul lavoro delle strutture balneari e sulle attività dei bagnanti. Un problema che però, almeno per adesso, è rimandato: «Per noi rappresenta un doppio danno», incalza Padovano, «il primo riguarda le prime file di tutti gli stabilimenti coinvolti, che rischiano di dover essere rimosse se non si interviene rapidamente. Il secondo comporta un problema più ampio, perché in questo modo rischiamo di perdere una fetta consistente del turismo di prossimità. Spesso si parla di rendere le nostre spiagge e i nostri luoghi sempre più attrattivi, poi però ogni volta dobbiamo fare i conti con la burocrazia».
Da quanto si apprende, sembra che all'origine dell'intoppo ci sia un'ulteriore richiesta di analisi su quella sabbia che dovrebbe essere portata sulla costa di Francavilla. Anche in questo caso Padovano appare più che perplesso: «Sono già state fatte. La sabbia è stata analizzata, caratterizzata ed è arrivato l'ok al suo utilizzo». Perché Pescara l'ha potuta sfruttare e Francavilla no?», si interroga. Del problema è stato informato l'assessore regionale Daniele D'Amario. La speranza degli addetti ai lavori è che si possa trovare una soluzione a stretto giro per sbloccare l'intoppo e autorizzare il trasferimento della sabbia utile per portare avanti la stagione estiva.
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