Spiagge da vendere all’asta: la giunta approva la delibera

9 Luglio 2024

L’AQUILA. Spiagge all’asta, la Regione fa squadra con i 19 Comuni della costa ratificando un atto che funge da guida per le amministrazioni locali. La Giunta regionale, riunitasi ieri pomeriggio, ha...

L’AQUILA. Spiagge all’asta, la Regione fa squadra con i 19 Comuni della costa ratificando un atto che funge da guida per le amministrazioni locali. La Giunta regionale, riunitasi ieri pomeriggio, ha infatti approvato, su proposta del presidente Marco Marsilio, la delibera che avvia l’iter per tracciare regole unitarie per i procedimenti di rinnovo delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative, dando mandato alla struttura tecnica competente di predisporre, sulla base del quadro normativo europeo, nazionale e regionale, il “bando tipo” a cui i Comuni costieri dovranno far riferimento nella predisposizione degli avvisi pubblici necessari alla riassegnazione delle concessioni prevista dalla direttiva Bolkestein.
Nello specifico, come il Centro ha anticipato nelle scorse settimane, l’esecutivo regionale ha stabilito la previsione di criteri di valutazione delle offerte per la selezione del migliore operatore tenendo conto dei seguenti indirizzi specifici.
1) Affidamento delle concessioni sulla base di procedure selettive, nel rispetto dei principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza e adeguata pubblicità.
2) Fino al riordino della disciplina statale in materia, deve essere prevista un’adeguata considerazione degli investimenti, del valore aziendale dell'impresa e dei beni materiali e immateriali attraverso la definizione di un equo indennizzo per il concessionario uscente da parte del subentrante in ragione del valore aziendale, come attestato da una perizia giurata a cura e spese del concessionario uscente, considerando sia il residuo ammortamento degli investimenti realizzati nel corso del rapporto concessorio sia il valore reddituale dell’impresa turistico-balneare, come definita dalle leggi vigenti in materia.
3) Adeguata valorizzazione dell'esperienza gestionale, tecnica e professionale, già acquisita in relazione all'attività oggetto di concessione, secondo criteri di proporzionalità e di adeguatezza.
4) Adeguata valorizzazione degli obiettivi connessi alla salute e sicurezza dei lavoratori, della protezione dell'ambiente e della salvaguardia del patrimonio culturale.
5) Pianificazione sostenibile delle strutture con gestioni tendenti alla massima riduzione dell’impatto ambientale e dell’inquinamento del mare.
6) Definizione di una disciplina uniforme delle procedure selettive di affidamento delle concessioni sulla base dei seguenti criteri: a) primalità per la valutazione delle domande concorrenti al fine di favorire l'accesso alle micro, piccole o medio imprese turistico-ricreative, sociali, sportive operanti in ambito demaniale marittimo; b) adeguata considerazione, ai fini della scelta del concessionario, della qualità e delle condizioni del servizio offerto agli utenti, alla luce del programma di interventi indicati dall'offerente per migliorare l'accessibilità e la fruibilità dell'area demaniale, anche da parte dei soggetti con disabilità, e dell'idoneità di tali interventi ad assicurare il minimo impatto sul paesaggio, sull'ambiente e sull'ecosistema, con preferenza per il programma di interventi che preveda attrezzature non fisse e completamente amovibili; c) valorizzazione e adeguata considerazione, ai fini della scelta del concessionario, della posizione dei soggetti che, nei cinque anni antecedenti l'avvio della procedura selettiva, hanno utilizzato una concessione quale prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare, nei limiti definiti anche tenendo conto della titolarità, alla data di avvio della procedura selettiva, in via diretta o indiretta, di altra concessione o di altre attività d'impresa o di tipo professionale del settore. (u.c.)