Spiagge devastate dal maltempo I balneatori: «La Regione ci aiuti»

21 Maggio 2023

Le mareggiate hanno divorato la sabbia, lasciando un tappeto di detriti. Abbattute palme e passerelle E a meno di due settimane dall’avvio di stagione gli operatori chiedono ripascimento e mezzi per pulire

PESCARA. Il mare in tempesta mangia la spiaggia, butta giù le palme e fa saltare le passerelle dei bagnanti, oltre a depositare sulla battigia tronchi, rami, detriti e materiale di ogni tipo, trasportati dal fiume. Nonostante il mese di maggio stia per finire, la costa pescarese è alle prese con le mareggiate tipiche dei mesi invernali e i balneatori, che erano pronti ad affrontare l’estate, si trovano a fare la conta dei danni. In queste ore, poi, partono le richieste alla Regione per ottenere un minimo di aiuto, e cioè la possibilità di far arrivare i mezzi meccanici sulla spiaggia anche dopo il primo giugno (data di inizio della balneazione) e promuovere un intervento di ripascimento della sabbia davanti agli stabilimenti del lungomare sud.
L’arretramento degli arenili per il maltempo, spiega dalla Confcommercio Riccardo Padovano, ha riguardato «Pescara, Montesilvano e in particolare Francavilla. Dovendo lavorare con i mezzi meccanici, abbiamo chiesto alla Regione di concederci una proroga e di farci lavorare con queste attrezzature oltre il primo giugno, per livellare gli arenili. L’appello all’assessore Nicola Campitelli è di darci un’altra settimana di tempo», prosegue Padovano, «mentre il Comune ha già messo a disposizione i mezzi di Ambiente per recuperare il materiale che si accumula sulla battigia e la raccolta è già partita. Il rischio, se si lascia tutto in spiaggia, è che si interrino i tronchi, ad esempio». Ma il problema più grande è rappresentato dal «mancato lavoro» di queste settimane.
«In questi giorni, negli anni scorsi, c’erano già i bagnanti in spiaggia da un paio di settimane. E invece il mare ha mangiato un po’ di spiaggia e fatto cadere alcune palme, oltre a portare a riva un bel po’ di materiale da raccogliere (è una conseguenza dell’apertura della diga)», dice Domenico Pagliari (Apollo). Spero in un cambiamento in positivo del meteo, atteso già da domani» (oggi per chi legge, ndr), «e credo che non appena uscirà il sole e si chiuderanno le scuole saremo “tempestati”, nel senso che arriveranno i clienti. In questo periodo abbiamo comunque dovuto sostenere delle spese e pagare il personale e queste somme non si recuperano ma noi ci stiamo “caricando” ad affrontare la stagione. E se pensiamo a quello che è successo in Emilia Romagna, mi rendo conto di quello che poteva avvenire qui per cui vedo il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto».
Dal lungomare sud Marco Schiavone (Tramonto)lancia un appello a Regione e Comune. «Il mare ha ingoiato la sabbia della prima fila, per cui abbiamo bisogno un ripascimento morbido, da Les Paillotes a Ombretta. Per fortuna non avevamo ancora posizionato tutto il materiale: se ci fossero state le palme avremmo avuto anche questo problema. La nostra è una richiesta urgente, che ci auguriamo trovi risposta al più presto, in una quindicina di giorni», per andare incontro a «una stazione sicura. Lo scorso inverno abbiamo realizzato un intervento a nostre spese, con la sabbia, in modo da tagliare i tempi e non gravare sui bilanci degli enti pubblici e delle comunità. Ma ora la politica di deve aiutare, per consentirci di sviluppare i nostri progetti sul lungomare sud, dove stiamo realizzando un consorzio che punta a realizzare degli interventi con la partecipazione privata ma anche pubblica, che puntino anche allo sviluppo del turismo. Un consorzio che partirà dalla zona del porto fino a Francavilla», conclude Schiavone. Il balneatore invita a riflettere sui rischi «che le mareggiate diventino più frequenti, mettendo a rischio case e strade, considerati i cambiamenti climatici». Dalla zona centrale Luigi Di Marco (Aurora) scuote la testa per «il lavoro mancato in questo periodo. Potevamo partire prima, questa estate, si poteva cominciare a lavorare in anticipo già da fine marzo - inizio aprile, anche grazie agli eventi che ci sono stati, ma il maltempo non ha permesso di fruire della spiaggia». E in questi giorni sono arrivati anche altri danni, con «la mareggiata che ha scavato le prime file e ha fatto cadere 4-5 palme (già rimesse al loro posto). E poi sulla battigia ci sono legna, rami, grossi tronchi, che abbiamo provveduto a tirare su e Ambiente sta recuperando. Ma c’è anche chi ha avuto danni maggiori», conclude pensando alle previsioni che «non sono buone».