Spiagge, esercito di 300 bagnini «Garantita la sicurezza al mare»

24 Maggio 2021

Due le associazioni schierate per il servizio di salvamento che partirà dal prossimo primo giugno  Il soccorso assicurato per tutta l’estate: verranno utilizzati cani, moto d’acqua e anche una sala radio

PESCARA. Rieccoli, gli angeli del salvataggio in mare.
Saranno oltre 300, tra cui più di una cinquantina di ragazze, i bagnini che torneranno ufficialmente in servizio sulle spiagge (anche alcune libere) del litorale tra Pescara, Montesilvano e Francavilla, e anche in altre località della costa a sud, a partire dal 1° giugno fino al 5 settembre. Saranno operativi tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30. Oltre quegli orari, i bagnanti dovranno fare molta attenzione anche se, secondo l’ordinanza (28 del 2021) di sicurezza balneare della Guardia costiera, «al di fuori di quella fascia oraria, i concessionari o gestori sono comunque tenuti a garantire il servizio di salvataggio qualora gli stabilimenti siano aperti al pubblico». Il servizio di salvamento sui litorali di Pescara, Montesilvano, Francavilla, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, Tortoreto, Martinsicuro, Alba Adriatica e Giulianova, è garantito da 150 “Angeli del mare”, tra i 16 e i 23 anni, diretti da Marco Schiavone e Carmen Padalino, supportati da 60 unità cinofile della Sea Rescue Dog, organizzazione associata alla Federazione italiana di salvamento acquatico, quest’ultima presieduta da Raffaele Perotta.
In azione sulle spiagge anche la società di Salvamento- Compagnia del mare Lifeguard, guidata da Cristian Di Santo, che quest’anno ha arruolato un esercito di «500 bagnini, tra i 16 e i 30 anni, di cui 150 solo a Pescara con 30 ragazze che saranno in servizio anche sul litorale di Barletta, Isole Tremiti e la costa romana».
Il coordinamento della squadra è affidato a Nino Crisafulli. Di Santo rivela la novità dell’estate: una sala operativa di pronto intervento installata nel trabocco della società di Salvamento sul molo nord del porto canale, zona Madonnina. «Attraverso la sala radio», spiega Di Santo, «tutti i nostri baywatch saranno in contatto tra loro. Quando scatta il soccorso, siamo in grado di mettere in mare moto d’acqua e gommoni, a seconda del tipo di intervento di recupero di bagnanti in mare grosso o che si allontanano troppo dalla riva, motori in avaria». Segnala il presidente della compagnia di salvamento e direttore di Lifeguard, gemellata con un omonimo servizio di assistenza di Miami (Florida), che «l’8 giugno, festeggeremo i 150 anni di attività in tutta Italia, e dai trabocchi di Pescara partirà un messaggio in codice Morse rivolto a tutti i bagnini del mondo». Il lavoro dei lifeguard è supportato «dalle squadre di rinforzo», conclude di Santo, «delle unità cinofile della Sics in pattugliamento sulle vedette della capitaneria di porto».
Una squadriglia di labrador e terranova saranno i compagni di immersioni degli Angeli del Mare, i bagnini che «resteranno in servizio anche oltre il tramonto, fino a quando l’ultimo bagnante non sarà uscito dall’acqua» rassicurano Schiavone e Padalino che quest’anno puntano sul supporto cinofilo della Sea Rescue Dog con il coordinamento di Fabrizio Calcione e Giorgio Giudice. Cani e soccorritori, imbragati di tutto punto in acqua, «pattuglieranno anche a piedi, palmo a palmo, la costa tenuta sotto costante osservazione» svela la coppia Schiavone–Padalino. La sicurezza in mare è garantita inoltre «da moto d’acqua, defibrillatori negli stabilimenti, pallone Ambu per il soccorso in sicurezza nel rispetto delle prescrizioni anti Covid e assistenti bagnanti sulle torrette riforniti di mascherine, pinne, boccagli e disinfettanti».