Spiagge libere, c’è la protesta dei disabili

Montesilvano. Manifestazione davanti al Comune: chiedono di ripristinare almeno pedane e ombreggi
MONTESILVANO. Protesta rumorosa ma pacifica, ieri pomeriggio, per un gruppo di disabili che si è incontrato in piazza Diaz per esprimere il proprio disappunto in merito allo smantellamento delle spiagge libere accessibili. Dopo le polemiche già lanciate nei giorni scorsi, e raccolte dai gruppi consiliari di minoranza (Pd e M5S) che sul tema hanno presentato una mozione, alcuni utenti in carrozzina, delle due ormai ex spiagge accessibili, non ripristinate a causa dell'emergenza coronavirus, hanno scelto di far sentire la propria voce davanti a Palazzo di città. Armati di trombette, i contestatori hanno “disturbato”, ma non interrotto, i lavori della seduta consiliare per esprimere la propria contrarietà all’iniziativa della giunta.
Pur comprendendo appieno le ragioni anticontagio che impediscono al Comune di ripristinare pedane e ombreggi sulle spiagge libere, i disabili chiedono al sindaco Ottavio De Martinis e alla sua giunta di posizionare nuovamente almeno le passerelle per raggiungere la spiaggia libera.
Tra le proposte lanciate dagli utenti all’amministrazione comunale, anche l’allestimento di pedane distanziate che consentano a ognuno di portare il proprio ombrellone da casa, nel rispetto delle distanze di sicurezza e senza obbligo di sanificazione. I disabili, come ribadito anche ieri durante la protesta in piazza Diaz, non contestano affatto l'iniziativa “Mare per tutti” promossa dal sindaco e dalla sua giunta comunale, in collaborazione con i privati, che prevede che gli stabilimenti balneari riservino alcuni ombrelloni gratuiti per i disabili.
Tuttavia chiedono parità di diritti rispetto ai bagnanti normodotati, liberi di scegliere se prenotare il proprio ombrellone nella concessione privata o se trascorrere una giornata al mare usufruendo della spiaggia libera. (a.l.)
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