Spiagge libere sporche La pulizia comincia oggi

1 Giugno 2017

Degrado ovunque, i mezzi di Attiva cureranno le aree fino a settembre La gestione dell’arenile affidata dal Comune alla coop Eta beta e all’Arci

PESCARA. Prendere il sole sulla battigia circondati dai rifiuti. Per i bagnanti che scelgono la spiaggia libera pescarese il relax a due passi dal mare non è granché allettante, visto che ci sono rifiuti ovunque e di ogni genere. O meglio, questa era la situazione che si presentava fino a ieri perché ora lo scenario dovrebbe cambiare notevolmente visto che comincia oggi, con il mese di giugno, il servizio di pulizia delle spiagge libere della città da parte di Attiva. E, altra novità, il Comune ha affidato all’Arci e alla cooperativa Eta Beta, la gestione delle spiagge libere (con gazebo e bagni), che prenderà il via a breve, annuncia l’assessore comunale Loredana Scotolati.
È un dato di fatto che i frequentatori delle spiagge gratuite non siano particolarmente attenti al decoro e alla pulizia. E lo dimostrano i rifiuti abbandonati sull’arenile: cicche di sigarette, bottiglie di plastica e di vetro, cartoni (anche per la pizza da asporto), cartacce e lattine sono sparsi qua e là o addirittura raggruppati in mucchietti (ma mai gettati nei cestino portarifiuti o nei cassonetto). È possibile trovare anche scarpe, guanti, un phon, una scopa per fare le pulizie, e perfino un carrozzino abbandonato e dei giochi da giardino per bambini, che nessuno si è preoccupato di gettare nei punti di raccolta dei rifiuti. Insomma, sulle spiagge libere si getta di tutto.
Che non ci sia il benché minimo rispetto per gli spazi utilizzati da tutti lo dimostrano anche i celebri versi de “La Cura” di Franco Battiato, che qualcuno ha trascritto con lo spray nero sul bagno (per ora chiuso) situato nel tratto di spiaggia libera tra Jambo e Nettuno. Impossibile, poi, non notare che uno dei pannelli del gazebo tra lo stabilimento Hawai e la Lampara è stato abbattuto, buttato giù, anche in questo caso su un tratto di spiaggia libera.
C’è aria di inaugurazione, invece, sotto alla statua della Madonnina: gli addetti di Eta Beta erano al lavoro, ieri, per rimettere in sesto, tinteggiare e pulire le strutture che ospiteranno bar e bagni destinati a chi si abbronza in questo pezzo di arenile. E dietro al box è stato trovato di tutto, compresi telefonini (rubati?) e siringhe.
Noncuranza massima, dunque, da parte dei fruitori. E pulizie solo saltuarie. Ma da oggi è attesa la svolta. Il direttore di Attiva, Massimo Del Bianco, parla di un potenziamento dei servizi, sulle spiagge libere. «Abbiamo due squadre in azione quotidianamente, una sulla battigia della riviera nord, dalla Madonnina, e l’altra sulla riviera sud. Saranno usati dei pulisci-spiaggia, cioè dei trattori che trascinano una sorta di setaccio che raccoglie i rifiuti di una certa dimensione. Fino ad ora sono stati eseguiti solo interventi spot, ma da oggi si andrà avanti quotidianamente fino al 15 settembre».
C’è anche un’altra novità, di tipo «tecnico», e cioè l’entrata in funzione, sempre oggi, di due mezzi nuovi, sulla battigia, che sostituiranno il trattore per la raccolta del secco residuo e delle alghe. «Sono mezzi a quattro ruote motrici (con la stessa volumetria di compattazione delle macchine precedenti), più agili del trattore, e ne useremo uno a nord e uno a sud. Ma saranno utili anche oltre l’estate, potendo essere usati sull’asfalto e sulla neve».
Del Bianco parla di servizi quotidiani, «sette giorni su sette, rinforzati nel fine settimana e nelle festività. Le spiagge libere», assicura, «saranno pulite sistematicamente e in quelle più piccole interverremo al massimo a giorni alterni».
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