Spiagge spazzate via dal mare: Russo chiede aiuto alla Marina

Dopo il maltempo di venerdì scorso che ha devastato il litorale, il Comune scrive all’Istituto idrografico «Subito i permessi per i lavori di rinforzo delle scogliere, così ci difenderemo dalle nuove mareggiate»
FRANCAVILLA. Dopo le violente mareggiate dei giorni scorsi che hanno letteralmente sommerso la spiaggia lungo la costa di Francavilla, e dopo il grido d'allarme lanciato dal presidente di Sib Confcommercio Riccardo Padovano, gli uffici tecnici del Comune hanno scritto all'istituto idrografico della Marina militare, allo Stato maggiore della Marina militare e del comando marittimo sud della Marina militare, per provare a snellire la burocrazia, sbloccare l'impasse e poter dare il via ai lavori anti-erosione.
A riferirlo è il sindaco di Francavilla Luisa Russo, che spiega: «Per la manutenzione delle scogliere della zona nord, abbiamo fatto tutto quanto necessario: la progettazione è pronta e potremmo dare avvio ai lavori, ma occorre che la Capitaneria di porto di Ortona autorizzi l'intervento». E prosegue: «Per ottenere l'ordinanza della Capitaneria di porto di Ortona che autorizza i 700mila euro di lavori sono necessari i nulla osta dei tre enti sovraordinati. I pareri di competenza sono stati richiesti dal Comune di Francavilla in data primo aprile 2022, rimasti senza riscontro. Il 12 settembre è stato necessario inoltrare una variante tecnica concernente l'area di intervento interessata dai lavori di manutenzione delle scogliere. A tale documentazione è seguito il riscontro del solo istituto idrografico della Marina militare per la sola prima richiesta di parere, e non per la variante. Gli altri due enti non hanno, ad oggi, dato alcun riscontro, nonostante un sollecito da noi inviato recentemente».
Di fatto una situazione di stallo, che non consente di far partire dei lavori assolutamente utili su quel tratto di costa: «Questo ulteriore intervento potrà essere risolutivo, e il rallentamento della burocrazia sta ingessando inutilmente un'operazione che ha il carattere di urgenza. Tra l'altro, la buona notizia è che i dati a seguito dei rilievi batimetrici testimoniano che i lavori sull'erosione fatti in passato in quella zona hanno prodotto rilevanti effetti positivi sulle quote di sabbia». Di pari passo, a rinforzare le parole del sindaco si è inserito anche Padovano, che nella giornata di ieri ha inoltrato una lettera alla Regione ricordando l'utilità dell’intervento, che prevede la ricarica di 11 scogliere e sottolineando come «l'impresa aggiudicatrice dei lavori è impossibilitata a iniziare perché sembrerebbe che manchi un ulteriore nulla osta della Marina militare di Taranto, che dovrebbe effettuare una bonifica volta alla ricerca di eventuali ordigni bellici presenti sul posto». Nella lettera Padovano chiede l'interessamento dei vertici regionali.

