Spoil system, i tre liquidatori esautorati diffidano la Regione

28 Settembre 2019

PESCARA . Una diffida alla Regione, da parte dei liquidatori del Consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti-Pescara, «dal voler adottare qualsiasi atto lesivo del ruolo affidatoci», con l’...

PESCARA . Una diffida alla Regione, da parte dei liquidatori del Consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti-Pescara, «dal voler adottare qualsiasi atto lesivo del ruolo affidatoci», con l’annuncio di voler impugnare al Tar ogni «provvedimento illegittimo che dovesse essere assunto». Un nuovo scoglio da superare per la Regione, impegnata nello spoil system degli enti, dopo i ricorsi di Armando Mancini (ex manager della Asl di Pescara) e Alfonso Mascitelli, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, che ha fatto ricorso al giudice civile per chiedere l’annullamento di una clausola contrattuale che ne potrebbe determinare il “licenziamento”. A firmare la missiva, indirizzata al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, sono Camillo D’Angelo (presidente), Enzo Del Vecchio (vice presidente) e Moreno Di Pietrantonio, i componenti del collegio dei liquidatori del Consorzio Chieti-Pescara, che è stato dichiarato decaduto da una delibera firmata lo scorso 9 settembre. Secondo quanto riportato nella delibera i tre sarebbero decaduti dall’incarico con l’insediamento del nuovo Consiglio regionale. La Regione, con la stessa delibera, ha anche nominato il nuovo collegio, composto dagli avvocati Mario Battaglia (presidente), Federico Di Federico (vice) e Adriano Marzola (componente). Battaglia, tuttavia, da quanto si è appreso sarebbe intenzionato a rinunciare all’incarico per motivi di incompatibilità, e quindi non essendo ancora formato il nuovo organismo resta in carica quello precedente, che ha già convocato per lunedì la riunione del cda. Liquidatori che ricordano alla Giunta la clausola per la quale la durata del loro incarico è stabilita «in 30 mesi a far data dall’adozione della delibera (del 9 febbraio 2018), e comunque non oltre la chiusura della liquidazione se questa dovesse concludersi prima di quella data». (l.c.-a.b.)