Spoil system, l’ultima chiamata

6 Ottobre 2024

Domani all’Aquila il vertice tra FdI, Forza Italia e Lega: maggioranza al bivio

L’AQUILA. Il tempo per lo spoil system sta per scadere. Il 10 ottobre, esclamerebbe la buonanima, Big Ben dirà stop. E la riunione della coalizione di centrodestra, prevista per domani all’Aquila, diventa decisiva, dopo dieci tentativi andati a vuoto, per la spartizione delle poltrone che contano nelle partecipate della Regione Abruzzo. È l’ultima spiaggia per Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Salvini Abruzzo che dovranno necessariamente trovare l’accordo su quote e posizioni, altrimenti scatterà l’allarme rosso per la maggioranza di Marco Marsilio. Il punto di caduta è certamente la Lega che non ci sta a subire un depotenziamento: tocca quindi all’azionista di maggioranza, Fratelli d’Italia, fare un passo indietro. Ci proverà o no? Procediamo con ordine. Gli incarichi in ballo sono di due tipi: escludiamo i primi, quelli di competenza del governatore, e passiamo direttamente ai secondi che invece rientrano nella sfera del Consiglio regionale. Vale a dire i cinque Consorzi di Bonifica, le tre Aziende per il diritto allo studio universitario (Adsu), le cinque Ater e, soprattutto, l’Arap, l’Azienda regionale delle aree produttive, al centro di una battaglia fratricida in casa dei meloniani. Se domani i partiti troveranno l’accordo, il voto andrà liscio come l’olio nel Consiglio regionale previsto per martedì 15 ottobre.
Se però la politica farà cilecca, la palla passa nelle mani del presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, che avrà la delega per sbrogliare la matassa. E per la Lega saranno guai. Come andrà a finire? Un primo indizio già c’è. La Conferenza dei Capigruppo, ieri mattina, è stata convocata da Sospiri nella sala riunioni della Presidenza del Palazzo dell'Emiciclo dell’Aquila, per martedì 8 ottobre, alle ore 13,30. E, guarda caso, all’ordine del giorno ci sono le nomine negli organi Enti regionali. Sul fronte delle commissioni consiliari, invece, non si muove foglia per quanto riguarda la caccia ai cervi: nessuna convocazione è giunta ieri ai consiglieri di maggioranza e opposizione, dopo che la scorsa riunione si è risolta con un rinvio a data da destinarsi.
Il presidente Nicola Campitelli (Fdi) finora non ha dato segnali di sorta. Non è così, invece, per la II commissione presieduta dal forzista Emiliano di Matteo, già riconvocata per martedì alle 10, per discutere, tra l’altro, di due temi roventi: il taglio della Riserva del Borsacchio e l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. (l.c.)