Spoltore: addio a Lucia, mamma di 49 anni

20 Aprile 2021

Il marito, poliziotto alla Polgai: «Stava studiando per diventare operatrice sanitaria». Oggi i funerali

SPOLTORE. Aveva un sogno, Lucia: occuparsi delle persone anziane. Come faceva un tempo, amorevolmente, con mamma Regentina che non c’è più. Per questo stava studiando per diventare operatrice sanitaria. Ma ultimamente, il suo impegno quotidiano erano i preparativi per le nozze del suo secondogenito, previste per agosto.
La famiglia, gli amici, l’amore per il paese dove viveva, Spoltore, era tutto il mondo di Lucia Pietrolungo, scomparsa domenica sera all’età di 49 anni, dopo aver combattuto per un anno e mezzo contro il male subdolo che l’ha vinta.
Lascia nel dolore più profondo il marito Gianni Marzola, poliziotto della Polgai; i figli Richard, 28 anni e Daniel, 25, le nuore Valentina e Debora. I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa di San Panfilo. La famiglia sarà accolta dalle parole di don Gino, padre spirituale della coppia che da circa sette anni aveva intrapreso un cammino di fede con la comunità cristiana Emanuele di Moscufo.
Lucia Pietrolungo se ne è andata domenica alle 23, nella sua abitazione immersa nelle campagne spoltoresi, circondata dall’affetto dei suoi cari. Era nata a Pescara, ma ha sempre vissuto a Spoltore. Suo amico di infanzia era il sindaco Luciano Di Lorito, che non riesce a parlare dalla commozione ma saluta con affetto tutta la famiglia Marzola. Nel luglio 2019 «Lucia scopre di essere malata», racconta distrutto il marito Gianni, «da quel momento ha combattuto con grande forza. Era una tosta, mia moglie. Altruista, appassionata, amava la cucina e il giardinaggio, faceva delle bellissime composizioni di fiori e piante che poi regalava alle persone a cui voleva bene». «Malgrado l’aggravarsi del male», prosegue Marzola che a ottobre avrebbe festeggiato i 30 anni di matrimonio con Lucia, «non ha mai rinunciato ai suoi sogni: voleva occuparsi degli anziani, così come aveva fatto amorevolmente, con sua mamma, Regentina, e mia madre Annunziata. Sentiva che quella era la sua vocazione e si è dedicata agli studi con tutta l’anima». Altro impegno fino all’ultimo sono stati i preparativi delle nozze per Daniel: «Ha messo a punto ogni dettaglio e al figlio ha sempre detto: qualunque cosa accada, tu devi sposarti. Era una donna fantastica, meticolosa, precisa, ordinata ed era amata da tutti. Dovevamo festeggiare il nostro trentesimo anno insieme, quest’anno, e invece no. Non si è mai pronti ad un evento simile», conclude addolorato Gianni Marzola.
Le condoglianze alla famiglia sono arrivate anche dalla Barberini di Città Sant’Angelo dove lavora il figlio Richard, mentre Daniel è un operatore di Amazon.
La salma di Lucia Pietrolungo riposerà nel cimitero del paese, tra quelle campagne tanto amate.