Spoltore chiede misure uguali tra i comuni vicini

SPOLTORE. Un tavolo unico, guidato dalla Regione Abruzzo, per coordinare le misure anti-Covid nei comuni dell'area metropolitana fino alla fine dell'emergenza sanitaria, con particolare riferimento a...
SPOLTORE. Un tavolo unico, guidato dalla Regione Abruzzo, per coordinare le misure anti-Covid nei comuni dell'area metropolitana fino alla fine dell'emergenza sanitaria, con particolare riferimento a Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo ma ampliandola potenzialmente ad altri territori a cominciare da quelli di Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino. È la proposta avanzata dal sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, raccolta dai colleghi e inoltrata anche alla prefettura, che si è già concretizzata nell'incontro di lunedì scorso che ha in sostanza suggerito le restrizioni aggiuntive attualmente valide per capoluogo, Montesilvano, Spoltore e Francavilla: divieto di ingresso e uscita dal territorio, salvo che per i motivi di necessità, divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, nei centri storici ed in prossimità degli esercizi commerciali.
Il passo successivo però, secondo Di Lorito, è trasformare questo tavolo in uno strumento permanente, che coinvolga e coordini i Comuni, fino a quando la lotta contro il virus non sarà finita. «Chiusure e aperture delle scuole», dice il sindaco, «devono essere effettuate in contemporanea se vogliamo che siano efficaci e limitare i disagi per i cittadini. Penso ad esempio a chi ha figli di età differenti che frequentano classi in comuni di diversi: oppure alla chiusura di parchi o piazze, che previste in modo non omogeneo nei comuni dell’ambito metropolitano diventerebbero inefficaci, potendo i cittadini spostarsi liberamente nei comuni limitrofi».
A Spoltore ieri era anche il settimo e ultimo giorno dedicato allo screening di massa, con i tamponi rapidi, aperto a tutti i cittadini. «Ringrazio ancora una volta la città e il personale che si è impegnato per rendere possibile quest'importante iniziativa di prevenzione», sottolinea Di Lorito. «I dati che abbiamo registrato, 68 positivi a fronte di 4.643 tamponi, sono preoccupanti ma mostrano anche una situazione sotto controllo e una crescita moderata della circolazione del contagio rispetto a gennaio, anche perché 26 dei positivi al nostro screening sono in realtà residenti in altri comuni che hanno effettuato il test da noi». Si è conclusa lunedì, invece, la campagna rivolta alle scuole, che ha individuato 3 positivi su 826 test. «Questo non significa che si possa abbassare la guardia, perché l’obiettivo è far diminuire questi numeri. Sulla sanità regionale c'è in questo momento una forte pressione, purtroppo non è il momento per aspettarsi un ritorno alla normalità».
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