Spoltore, l’antico Torrione apre ai matrimoni civili

7 Settembre 2016

Sede di grande prestigio con panorama mozzafiato per i primi due sposini Fabio e Chiara si sono detti sì davanti al sindaco fuori dal palazzo municipale

SPOLTORE. Primo matrimonio civile, con tanto di tappeto rosso, celebrato a Spoltore fuori dal palazzo di Città. Due giovani sposini, Fabio Perfetto e Chiara Della Fornace Pasqualone, entrambi di Spoltore, si sono giurati amore a vita nell'antico torrione medievale, sul punto più alto del centro storico. Le nozze sono state celebrate dal sindaco Luciano Di Lorito, al tramonto, con vista a 360° su Pescara e il mare, sul colle di Chieti e la Majella madre e, spettacolare a quell'ora, la Bella Addormentata disegnata dal profilo del Gran Sasso.

Per consentire i riti nuziali all'aperto, il Comune si è attrezzato dotandosi di nuove sedie da cerimonia e un tappeto rosso sul quale sfila la sposa prima di arrivare davanti al tavolo della cerimonia.

«È la prima volta che il fatidico sì viene pronunciato all'aperto, in un luogo così bello e suggestivo» commenta il sindaco «devo ammettere che è stato veramente emozionante, non solo per gli sposi ma per tutti i presenti». Oltre che al torrione, i matrimoni civili sono stati autorizzati dall'amministrazione comunale nella piazza del Convento Cinquecentesco, nel cortile di Villa Acerbo, a Caprara, e nella sede della Società Operaia, in centro storico. Era stato il consigliere di minoranza, Edoardo Diligenti, l'anno scorso, a presentare una mozione per celebrare le nozze anche fuori dal palazzo municipale.

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