Spoltore, più controlli contro le slot machine
SPOLTORE. S’intensificano le attività di contrasto al gioco d’azzardo avviate nei mesi scorsi dal Comune con il progetto «E se il gioco non dura poco», con l’associazione Collegamenti. Il prossimo...
SPOLTORE. S’intensificano le attività di contrasto al gioco d’azzardo avviate nei mesi scorsi dal Comune con il progetto «E se il gioco non dura poco», con l’associazione Collegamenti. Il prossimo step sarà l’invito ai titolari di esercizi con slot machine e videopoker di rinunciare ai guadagni da gioco.
Sul sito internet del Comune è stato intanto inserito il link di accesso al portale www.dipendenzagioco.org, con informazioni sulla ludopatia, che sta diventando un’emergenza sociale. Il sito si aggiunge al servizio del centro d’ascolto, con sostegno psicologico, ripartito nei giorni scorsi dopo la pausa estiva, sportello attivo il sabato nell’ex biblioteca di via Dietro le Mura, dove può rivolgersi chiunque abbia problemi di dipendenza da gioco. Per i colloqui, è necessario prendere appuntamento al 333.9515430. «La campagna di sensibilizzazione ei prevenzione è partita 7 mesi fa» afferma l’assessore alle Politiche sociali, Enio Rosini, «informare è il primo passo per evitare l’insorgere del problema».
«Spoltore è tra i primi Comuni abruzzesi ad aver promosso azioni di contrasto al gioco patologico» ricorda il sindaco, Luciano Di Lorito, «oltre al sito, abbiamo il centro di ascolto e, stando al bilancio dei primi mesi di attività, sono in aumento gli accessi al servizio». Gli interventi sono stati finora rivolti a famiglie e ragazzi, adesso si entra nella fase che riguarda gli esercenti. «Per fine mese organizzeremo due incontri in Comune, uno con i genitori dei minori tra 11 e 17 anni, l’altro con i titolari degli esercizi commerciali per verificare la loro disponibilità a rinunciare ai proventi delle slot» annuncia Antonio Maccarone, presidente di Collegamenti. Verrà inoltre presentato il video Stop the game, realizzato dagli studenti della media. A ottobre, si svolgerà un convegno sulla dipendenza da gioco, con esperti».
«Abbiamo creduto in questo progetto e siamo soddisfatti dei risultati» sostiene la consigliera con delega alla sanità Nada Di Giandomenico. Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa, il fenomeno è sempre più diffuso».
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