Spoltore, stop al degrado delle affissioni pubbliche

L’amministrazione comunale ha affidato un incarico al progettista Pitocco per redigere il nuovo piano che prevederà sanzioni contro brutture e abusivi
SPOLTORE. Parte la guerra alle affissioni abusive e al sovraffollamento dei manifesti sulle mura cittadine. «Vogliamo imporre uno stop a certe brutture che rovinano il paesaggio, con impianti poco armonici nel contesto urbano» mette in chiaro il sindaco, Luciano Di Lorito. Lo strumento per farlo è il nuovo piano delle affissioni: il Comune ha dato l'incarico di redigerlo a Massimo Pitocco, un professionista specializzato.
Tra le novità, la disciplina degli impianti pubblicitari da collocare sulle fermate dei mezzi di trasporto pubblici e nel centro storico: un nuovo sistema di sanzioni andrà a combattere le installazioni abusive.
Secondo le linee guida, il piano generale degli impianti pubblicitari sarà realizzato dopo una fase di concertazione con tecnici e amministratori comunali, che comprenderà l'analisi del regolamento esistente e della situazione attuale. Per questo, è previsto un censimento degli impianti pubblicitari esistenti avendo cura di evidenziare gli impianti da dismettere in quanto associati ad attività non più esistenti.
Il regolamento comunale sarà adeguato alla normativa nazionale, sia per quanto riguarda gli impianti pubblicitari esistenti autorizzati, sia per quelli non autorizzati o non conformi per dimensioni o spazi occupati. «Dobbiamo ancora recepire norme nazionali che risalgono all'inizio degli anni '90» rileva l'assessore, Chiara Trulli. «C'è un grosso ritardo e la conseguenza è la presenza di numerosi cartelli e impianti storti, arrugginiti, o che si riferiscono ad attività chiuse da molto tempo».
Non è raro imbattersi, soprattutto sulle strade provinciali che collegano i diversi borghi di Spoltore, in strutture pubblicitarie piegate dagli agenti atmosferici e ormai inutilizzabili. Ci sono poi manifesti attaccati direttamente sui muri o a pannelli non più adatti: da questi dopo poche settimane si staccano e finiscono trasportati dal vento in mezzo ai prati. Le pensiline pensate per proteggere i pendolari che aspettano gli autobus sono, in genere, tappezzate da reclame neppure troppo recenti. Non mancano, infine, impianti pubblicitari fai-da-te installati per segnalare, ad esempio, la vendita di prodotti agricoli.
Altri obiettivi del piano sono l'adeguamento della modulistica per l’inoltro delle richieste di installazione degli impianti pubblicitari, la predisposizione di schede tipo, a seconda degli impianti pubblicitari, e la revisione delle tariffe (spese di istruttoria e diritti) e dei corrispettivi per il rilascio di autorizzazioni per l'installazione di mezzi pubblicitari.
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