Spoltore, un censimento delle aree sotterranee

9 Marzo 2018

Il Comune studierà le cavità del centro storico con la collaborazione dei cittadini Matricciani: «Servirà anche alla messa in sicurezza rispetto al dissesto»

SPOLTORE. Uno studio sulla Spoltore sotterranea, per arrivare a censire i luoghi fino ad ora nascosti di questo comune. È l’iniziativa che la giunta guidata da Luciano Di Lorito intende portare avanti avvalendosi anche della collaborazione dei cittadini.
L’annuncio arriva proprio dal palazzo municipale che parla di uno «studio concreto del centro storico» e, precisamente, del «censimento» e della «mappatura di tutte le cavità di origine antropica» e quindi «cisterne, neviere, pozzi» che testimoniano «l'origine molto antica dell’abitato e sono parte integrante del patrimonio storico-culturale di Spoltore». Per portare avanti questa attività si pensa a una collaborazione con la Federazione Speleologica Abruzzese e il Centro Appenninico Ricerche Sotterranee, su impulso del consigliere Cinzia Berardinelli, del presidente del consiglio Lucio Matricciani, in accordo con il primo cittadino. La giunta ha già dato il via libera all'iniziativa: il progetto prevede ricerca e censimento di ipogei artificiali nel centro storico di Spoltore, con estensione all’abitato di Caprara e Villa Santa Maria.
L'antica origine di questi nuclei abitativi è confermata dai ritrovamenti a Cavaticchi, relativi a 25.000-20.000 anni fa, dal sito archeologico romano a Santa Teresa, e dai documenti scritti che, a partire dal 972, parlano di Spoltore. La collaborazione con la popolazione sarà centrale per la ricerca: molte cavità sono storicamente note, ma altrettante sono ricordate solo dagli abitanti più anziani e per questo in una prima fase dovranno dare un apporto indispensabile per individuare eventuali locali sotterranei.
«L'obiettivo è la redazione di un database comunale», spiega Berardinelli. «Stiamo valutando una compartecipazione con il mondo dello studio e della ricerca. Vorremmo coinvolgere Università, CNR, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, Ordine dei Geologi: il progetto ha molte sfaccettature e abbiamo bisogno di più partnership».
Lo studio delle cavità sotterranee ha un obiettivo anche pratico, legato alla messa in sicurezza del territorio dal dissesto: «C'è un elevato grado di rischio», ricorda Matricciani, «ed è dovuto a infiltrazioni, cedimenti che possono essere legati a quanto accade nel sottosuolo, con lo sprofondamento di cavità troppo spesso ancora sconosciute. Identificarle e classificarle potrebbe limitare rischi per le attività in superficie che attualmente è difficile prevedere».
L'amministrazione comunale ha avviato questo progetto consapevole della necessità e dell’importanza di censire tutte le cavità, nelle proprietà sia pubbliche sia private, quantificarle e determinarne l’estensione: a quel punto, dicono dal Comune, potranno partire azioni per la messa in sicurezza, valorizzazione e recupero della Spoltore sotterranea.
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