«Sporcizia e lite tra privati, caso in Procura»

L’assessore De Vincentiis spiega perché il Comune non può intervenire sul degrado nel retropineta
MONTESILVANO. «Un ente pubblico non può certo intervenire nelle diatribe tra i privati, ancor più se queste sono al centro di un procedimento penale ancora aperto». Così, l’assessore comunale al Verde pubblico, Ernesto De Vincentiis, interviene in merito al degrado lamentato dai residenti del retropineta e portato alla luce da Corrado Di Sante, di Rifondazione comunista nei giorni scorsi. Topi, erbacce incolte e cataste di cassette di legno e plastica preoccupano da tempo i residenti nelle vie Tavo, Dora Baltea, Dora Riparia e Imera. Eppure, rimarca l’esponente della giunta comunale, «dai nostri sopralluoghi nessuna delle cassette accatastate a cui si fa riferimento è collocata su un’area pubblica, bensì su sito privato. La diatriba risale a molti anni fa, e attualmente si trova sui tavoli della Procura. Risulta quindi evidente l’impossibilità dell’amministrazione comunale a intervenire».
Quanto alle erbacce incolte su un terreno di proprietà comunale, invece, De Vincentiis ricorda che gli interventi di manutenzione del verde pubblico sono attualmente in corso su tutta la città. «Ciò significa», sottolinea, «che la ditta incaricata di quel lotto eseguirà le opere di manutenzione anche nell’area di via Dora Riparia». Quanto agli interventi di derattizzazione, infine, il primo intervento è previsto per il 26 giugno, il secondo il 31 luglio e poi ancora ad agosto, così come si provvederà al potenziamento dei rat box.
«Rigettiamo al mittente», prosegue De Vincentiis, «la polemica sterile che è stata sollevata. Stiamo lavorando duramente per il miglioramento del decoro urbano della città, e lo stiamo facendo sotto moltissimi punti di vista. Evidentemente, c’è chi fa finta di non vedere». (a.l.)
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