Sport, 600 euro ai collaboratori

È aperta da ieri la piattaforma per accedere agli aiuti economici
L'AQUILA. Si è aperta ieri la piattaforma, sul sito Sport e salute, per i collaboratori sportivi, di comitati, federazioni, società e associazioni, arbitri, allenatori, istruttori e personale amministrativo, che non hanno mai presentato domanda per il bonus da 600 euro riferito ai mesi di aprile e maggio.
La misura varata dal Governo nel decreto Rilancio prevede un contributo economico erogato dalla Società Sport e Salute, azienda pubblica che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia. Il bonus, dell'importo di 600 euro, non concorre alla formazione del reddito e viene concesso nel limite massimo di 200 milioni di euro stanziati per la misura. Per accedere al beneficio è necessario avere un contratto di collaborazione in essere alla data del 23 febbraio scorso.
Hanno diritto al bonus i collaboratori sportivi e i lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione nel Comitato olimpico nazionale (Coni), nel Comitato italiano paralimpico (Cip), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e le associazioni sportive dilettantistiche, già attivi alla data del 23 febbraio scorso.
Il pagamento dell'indennità è subordinato al possesso di alcuni requisiti come l'assenza di redditi da lavoro. I richiedenti, inoltre, non devono beneficiare dei bonus partite Iva, autonomi e lavoratori, non devono essere percettori del reddito di cittadinanza, né del reddito di emergenza. Le domande per richiedere il bonus per i lavoratori sportivi vanno presentate alla società Sport e Salute, con modalità che saranno indicate attraverso un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 7 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
Coloro che hanno già beneficiato dell’indennità per i lavoratori sportivi introdotta dal decreto Cura Italia per il mese di marzo non devono richiedere nuovamente il beneficio, che sarà erogato in automatico. Accanto a questa misura, resta in vigore il bonus sport adottato con la Legge di Bilancio 2019, che concede le detrazioni a chi effettua donazioni a favore di impianti sportivi pubblici destinati alla loro manutenzione o restauro.
La detrazione vale non solo per le opere di ristrutturazione, ma vale anche per le donazioni finalizzate alla realizzazione di nuovi impianti sportivi pubblici. La detrazione ammonta al 65 per cento sulla donazione effettuata: possono richiedere il bonus sport persone fisiche, enti non commerciali e imprese. In caso di persona fisica, la detrazione non può superare il 20 per cento del reddito imponibile. (m.p.)
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