Sport e autismo, grande partecipazione al “Blue day”

PESCARA. Un tatami per sperimentare un incontro di judo, un pony per fare una passeggiata rilassante oppure una lezione per imparare a destreggiarsi con i pattini in linea, passando per un tiro ad...
PESCARA. Un tatami per sperimentare un incontro di judo, un pony per fare una passeggiata rilassante oppure una lezione per imparare a destreggiarsi con i pattini in linea, passando per un tiro ad hockey e un rovescio di tennis, fino a fare qualche passaggio di pallamano. Il cortile del Centro adriatico della fondazione Paolo VI si è trasformato in una grande palestra polisportiva per sottolineare l’importanza dello sport come viatico per l’inclusione sociale dei ragazzi autistici. Tutto questo è stato il “Blue day: insieme nello sport”, una manifestazione organizzata dalla fondazione Paolo VI con l’Angsa Abruzzo (Associazione nazionale genitori persone con autismo). Una partnership benedetta dall’arcivescovo di Pescara Penne monsignor Tommaso Valentinetti.
Alla manifestazione sono intervenute molte famiglie che hanno scoperto così di essere meno sole, grazie a tante associazioni sportive attive tra Pescara, Montesilvano e Francavilla al mare che hanno deciso di investire proprio sulle potenzialità dei ragazzi autistici per il loro futuro e i risultati non sono mancati.

