Spranghe sul bus dei tifosi del Latina

25 Settembre 2014

La Digos sequestra cinque barre di ferro e una di legno prima della partita contro il Pescara

PESCARA. Nel vano dall’aria condizionata del pullman che li stava portando allo stadio di Pescara, i tifosi del Latina avevano nascosto cinque barre di ferro e un randello di legno, di lunghezza tra 60 e 70 centimetri. Strumenti necessari, forse, per «affrontare» la tifoseria biancazzurra e risolvere vecchie ruggini. Ma il tutto è stato trovato e sequestrato dal personale della Digos di Pescara, diretto da Leila Di Giulio, che martedì sera, prima dell’incontro di calcio del campionato di serie B, ha controllato e identificato i 53 tifosi in arrivo in pullman dal Lazio e ha scoperto l’armamentario. La procedura seguita dalla Digos è stata quella di sempre: e cioè, la tifoseria ospite viene agganciata dalla polizia prima dell’arrivo in città, magari all’uscita del casello autostradale, viene seguita fin dentro lo stadio e la stessa cosa si verifica in uscita, per fare in modo che non si creino occasioni di frizione con i biancazzurri.

Due giorni fa, il piano è scattato regolarmente, sapendo peraltro che si trattava di una partita più a rischio di altre, e al dispositivo solito si è aggiunto un elemento di attenzione ulteriore, per la segnalazione arrivata dalla questura dell’Aquila sul fatto che presumibilmente gli occupanti del pullman della tifoseria del Latina si erano resi responsabili del furto in una stazione di servizio a Capistrello. Dopo aver identificato tutti i passeggeri sul bus, la Digos ha anche eseguito una perquisizione del mezzo, scovando le cinque barre di ferro e il randello di legno, infilati nel vano dell’aria condizionata. È certo che sarebbe stato impossibile estrarre i bastoni ed entrare allo stadio con questo materiale, ma è altrettanto certo che le intenzioni dei 53 tifosi fossero bellicose, per cui l’intervento della polizia ha evitato il peggio. Probabilmente queste mazze sarebbero state tirate fuori in un secondo momento, ma è difficile immaginare quando, considerata la sorveglianza che i tifosi subiscono durante la loro permanenza sul territorio pescarese e visti i controlli accurati che vengono avviati già dalle ore precedenti il match, specie nei confronti di alcune tifoserie, le più agguerrite. Il questore Passamonti sta valutando il da farsi nei confronti di queste persone, mentre i carabinieri di Tagliacozzo si stanno occupando delle indagini sul furto messo a segno nell’area di servizio.

(f.b.)

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