Spunta la norma-spoil system

Un articolo di legge regionale permette di rimuovere i direttori Adsu
L’AQUILA. Cinque righe di un articolo di legge spianano la strada a un pezzo di spoil system regionale. La legge è la numero 10 che sarà portata in aula al prossimo Consiglio regionale, fissato ieri dalla Capigruppo al prossimo 26 giugno. L’articolo in questione è il numero 9 che modifica la norma del 1991 sulle Aziende universitarie per il diritto allo studio. «La mancata attuazione da parte del direttore dell’Adsu degli atti necessari all’attuazione di uno o più interventi (…), tali da comportare l’impossibilità per l’Azienda di conseguire l’obiettivo primario di rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale per la concreta realizzazione del diritto agli studi universitari, costituisce grave inadempimento ed è causa di revoca dell’incarico da parte del Consiglio di amministrazione». In altre parole, fa notare il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, si tratta di un atto prodromico con cui il centrodestra potrà mettere in atto lo spoil system nella Aziende universitarie per il diritto allo Studio. La legge 10 è stata esaminata nella seduta congiunta delle Commissioni Bilancio, Territorio e Infrastrutture, Salute e Lavoro. Si tratta di una sorta di omnibus non in senso stretto che prevede “disposizioni in materia urbanistica e trasporti, cultura ed informazione, ordinamentali e di proroga”, attraverso le modifiche di ben 11 norme regionali. Per i temi più tecnici, soprattutto in materia di urbanistica e cultura, sono stati chiamati in audizione diversi dirigenti dei Dipartimenti della Giunta. Il confronto si è sviluppato in particolare sugli articoli del progetto di legge dedicati alla “Fondazione Abruzzo Film Commission”, alle modifiche sulla “Nuova legge urbanistica” e alla possibilità di acquisto da parte di Regione della “Biblioteca dannunziana della Collezione Mario Paglieri”. (l.c.)

