Spunta una nuova sede per i disabili del Paolo VI

13 Dicembre 2017

PENNE. Una nuova struttura e un nuovo set assistenziale, che dovrà essere deliberato a breve dalla Regione Abruzzo, per continuare a garantire le cure necessarie a 30 disabili gravi ospiti della...

PENNE. Una nuova struttura e un nuovo set assistenziale, che dovrà essere deliberato a breve dalla Regione Abruzzo, per continuare a garantire le cure necessarie a 30 disabili gravi ospiti della Paolo VI di Penne che, altrimenti, dal 1 gennaio dovranno lasciare il centro vestino.
Sono le soluzioni prospettate per risolvere i due problemi che gravano sulla Fondazione Paolo VI di Penne, e che mettono a rischio l’assistenza di trenta disabili gravi ospiti del centro di riabilitazione e che usufruiscono del servizio seminternato. Ieri, a Pescara, nella sede della della Regione, si è tenuto un tavolo di lavoro durante il quale è stato ribadito l’impegno da parte di tutti i presenti nel voler risolvere la difficile situazione.
Per risolvere la grana strutturale della Paolo VI di Penne, il cui edificio è inagibile dopo gli eventi sismici dello scorso gennaio, si è pensato di poter spostare le attività della fondazione nella cittadella dello sport del capoluogo vestino, a contrada Campetto. Lì gli utenti avrebbero a disposizione piscina e palestra in un contesto molto più funzionale anche per i trasporti.
Quanto ai problemi di natura tecnico-economica, invece, dal tavolo di lavoro, in Regione, è emersa la necessità di attivare un nuovo modulo sanitario, quindi un nuovo set assistenziale, che dovrà essere deliberato dalla Regione in accordo con la Fondazione Paolo VI, al fine di garantire la continuità dell'assistenza ai disabili. All’incontro hanno partecipato l’ex sindaco, Rocco D'Alfonso, in rappresentanza della presidenza della Regione; Angelo Muraglia, direttore del dipartimento salute e welfare; Armando Mancini, direttore generale della Asl di Pescara; Valterio Fortunato, direttore sanitario della Asl; Stefano Boccabella, coordinatore delle aree distrettuali della medesima azienda sanitaria; monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne e presidente della Fondazione Paolo VI; don Marco Pagniello, direttore della Fondazione Paolo VI; Mario Semproni, sindaco di Penne; Alessia Cacciatore, in rappresentanza delle famiglie dei disabili; Gabriele Frisa e Alessandro Olivieri, dell'associazione "Abbattiamo le barriere".
Nei prossimi giorni, sarà convocato un nuovo tavolo per fare il punto sulle soluzioni adottate per scongiurare l'interruzione dei servizi. «Il tavolo di lavoro» commenta Rocco D'Alfonso, «ha prodotto buone soluzioni, sia sul piano strutturale che su quello più specificamente sanitario. Occorrerà tradurle in pratica, in tempi brevi, per assicurare la continuità dei servizi ai trenta disabili della Paolo VI».
Francesco Bellante
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