Spuntano liquami sulla spiaggia, è allarme

1 Settembre 2023

All’alba, in corso Strasburgo, una sostanza oleosa arriva in mare. Il Pd: uno scarico di fogna, è grave

MONTESILVANO. Un violento temporale si abbatte sulla città adriatica e la spiaggia libera del Pp1 si riempie di liquami neri e maleodoranti. L’allarme lanciato da alcuni cittadini di Montesilvano è partito ieri mattina intorno alle 6.30 quando da sotto al pontile di corso Strasburgo un fiume di liquidi oleosi, scuri e dall’odore nauseabondo è arrivato dal canale di scolo del collettore rivierasco e si è riversato nel mare attraversando la spiaggia libera. Con il passare delle ore, il liquido è stato assorbito dalla sabbia, lasciando dietro di sé traccia del suo passaggio, sia in termini di colorazione dell’arenile ma soprattutto di cattivo odore.
La segnalazione è stata raccolta dalla consigliera del Pd Romina Di Costanzo che, dopo aver contattato l’Arta per sapere se i tecnici fossero stati già informati dell’accaduto e aver ricevuto risposta negativa, ha presentato una segnalazione ufficiale al sindaco Ottavio De Martinis, all’Arta Abruzzo, al comando della polizia locale e all’Aca. «Dal colore e odore riferito», evidenzia la consigliera, «probabilmente si tratta di reflui fognari, fuoriusciti dal collettore rivierasco a seguito del temporale di mercoledì pomeriggio in corrispondenza del pontile». L’esponente del Pd ora chiede alle istituzioni e agli enti preposti di «accertare l’eventuale contaminazione della spiaggia e delle acque di balneazione in corrispondenza allo scarico» in maniera tempestiva, «a garanzia della sicurezza dei bagnanti».
A segnalare lo sversamento sulla spiaggia di Montesilvano è anche il segretario cittadino del Pd, Daniele Scorrano. «Da una parte si chiede al sindaco, con diffida ad operare per la difesa della salute pubblica, di provvedere con urgenza alle idonee misure di salvaguardia e informazione della popolazione del rischio igienico sanitario connesso alla balneazione, con idonei cartelli informativi e precauzionali, e, se del caso, con il divieto di balneazione per il tratto interessato», commenta. «Dall’altro si invia direttamente all’Arta la richiesta di predisporre gli opportuni prelievi e analisi di campioni marini nel tratto interessato, per riscontrare i livelli di inquinamento dell’acqua». (a.l.)