Squadre ancora al lavoro sul Morrone, è scontro in Regione

PESCARA. Sei canadair per 26 lanci da seimila litri d’acqua ciascuno. E un elicottero dei Vigili delFuoco per altri sei lanci da mille litri l’uno. E’ il bilancio dell’ultima domenica di fuoco sul...
PESCARA. Sei canadair per 26 lanci da seimila litri d’acqua ciascuno. E un elicottero dei Vigili delFuoco per altri sei lanci da mille litri l’uno. E’ il bilancio dell’ultima domenica di fuoco sul Monte Morrone, stilato dal Centro operativo misto (Com) di Sulmona, coordinato dal vice prefetto dell’Aquila, Natalino Benedetti.
Ennesima giornata che ha richiesto l’impiego di diverse squadre miste (Vigili del fuoco, Esercito e volontari) per un totale di 100 unità con vari mezzi antincendio. A Prezza, Goriano e Raiano sono stati schierati in tutto 25 uomini. Altri 10, con vari mezzi antincendio, a Pacentro. Mentre a Secinaro sono state impiegate 22 unità. Sul Monte Morrone sono rimasti attivi alcuni focolai nella parte alta del Colle delle Vacche, dovuti alla spessa coltre di materiale combustibile ammassatosi a seguito della slavina di qualche anno fa, che non rende del tutto efficace l’operato dei Canadair. I quali, unitamente all’intervento dell’elicottero dei Vigili del fuoco, hanno spento alcuni fumaioli. E sempre i Vigili del fuoco hanno proseguito il rilievo termico (con termocamera) per la determinazione delle aree interessate dagli incendi.
Anche nella giornata di ieri è proseguita l’azione in quota, sempre sul Monte Morrone, di numerose squadre miste (Vigili del fuoco, Esercito, Protezione Civile Regionale con l’apporto di 9 operai forestali), impegnate nel taglio degli alberi sradicati dalla slavina di qualche anno fa per agevolare le operazioni di smassamento. Mentre sono continuati i voli dei Canadair e dell’elicottero dei pompieri.
E mentre continua la battaglia contro i roghi che hanno messo a dura prova l’Abruzzo, restano accese anche le fiamme della polemica politica. Con un’interrogazione, i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri chiedono alla Giunta di spiegare in Consiglio regionale «cosa non ha funzionato e soprattutto le vere concause di questi devastanti incendi che hanno danneggiato in maniera indelebile patrimonio boschivo e intere porzioni di Parco». Ma non è tutto. Il documento contiene anche un’altra richiesta: «La Regione Abruzzo torni a svolgere il proprio ruolo e funzione rispondendo in maniera chiara alle evidenti responsabilità di questo esecutivo regionale», accusano. Riferendosi, tra l’altro, «alla mancata attuazione delle misure straordinarie, sia strutturali che finanziarie, come indicate nella missiva firmata dal presidente del Consiglio dei ministri Gentiloni e inviata a tutti i presidenti di Regione il 13 giugno scorso».
Annunciata, inoltre, la convocazione per il 13 settembre, in Commissione Vigilanza, dell’assessore regionale Dino Pepe per capire dinamiche interne alla struttura e sui ritardi di alcune misure.
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