Stabilimenti, si parte con i primi lavori: noi siamo già pronti

30 Marzo 2021

I balneatori di Francavilla: «Vogliamo aprire al più presto» Prezzi invariati per le palme e prenotazioni con i cellulari

FRANCAVILLA. In altri periodi il fine settimana di Pasqua sarebbe stato quello della riapertura degli stabilimenti balneari. Stavolta no: il Covid e le restrizioni non lo consentono, così come non l’hanno consentito lo scorso anno. Nonostante le belle giornate e il caldo, operatori e clienti dovranno attendere ancora qualche settimana prima di poter tornare ad assaporare l’estate: nel frattempo però sono iniziati i primi lavori all’interno delle strutture, con il chiaro intento di farsi trovare pronti non appena sarà possibile. «Noi ci siamo», dice Mauro Cioffi, titolare di una concessione nella zona nord della città. «Speravamo di poter lavorare già a Pasqua, ma non è stato possibile. Mi auguro di poter aprire a metà aprile. Se l’anno scorso il virus ci ha colto di sorpresa, questa volta siamo preparati. Alla fine nel 2020 siamo riusciti a lavorare bene nonostante il Covid, contiamo di ripeterci e migliorarci». Proprio per questo annuncia alcune novità: «Distanziamento e sanificazioni rimangono punti fermi. Metteremo a disposizione dei clienti un’app per prenotare le palme giornaliere direttamente con il telefono. Allo stesso tempo contiamo di proporre un banco con la frutta, pranzi, aperitivi e cene». E sui prezzi dice: «L’anno scorso c’è stato un piccolo aumento dovuto alla crescita dei costi di gestione, quest’anno rimangono invariati. Un giorno di mare costa 10 euro alla singola persona, mentre le palme stagionali partano da 1.100 euro».
Luciano Pesce, balneatore e rappresentante di Itf, prova a immaginare la prossima estate: «Penso che come lo scorso anno riapriremo non prima di fine maggio. Il vantaggio è che questa volta sappiamo quello che bisogna fare, mentre dodici mesi fa viaggiavamo al buio. Certo è che iniziare con il perdere la Pasquetta e, presumibilmente, il 25 aprile e il 1° maggio non è il massimo. La speranza di tutti rimane quella di poter lavorare in anche in questi giorni, non lo nascondo, anche semplicemente con l’asporto. Tanto abbiamo visto che indipendentemente dai colori, con il bel tempo la gente riempie il lungomare. E a quel punto non credo sia un delitto dare agli stabilimenti la possibilità di lavorare».
Cristina Falasca dopo la stagione scorsa ha cambiato idea e adesso guarda con più ottimismo al futuro: «Ero molto preoccupata appena scoppiata la pandemia, invece il lavoro del 2020 mi ha fatto ricredere. Penso che quest’anno si possa fare anche meglio, sfruttando tutto il mese di giugno, perso dodici mesi fa durante la fase preparatoria». Poi va avanti: «Le tariffe restano invariate, come credo accada per tutti. Il noleggio stagionale di un ombrellone costa mediamente sui 400 euro, per la palma servono si parte da poco più di mille euro per arrivare ai 1.800, dipende dalla grandezza e dalla collocazione. Personalmente posso dire che ho già delle prenotazioni da fuori regione: anche dal punto di vista commerciale ci siamo rinnovati, offrendo delle formule per garantire la spesa dei clienti in caso di imprevisto».