Stabilimento balneare a misura di disabili

4 Giugno 2014

La sfida della cooperativa sociale Insieme che gestirà il lido Nel Pineto: pedane e scivoli in spiaggia

MONTESILVANO. Uno stabilimento balneare a misura di disabili. È questo il sogno, che sta diventando realtà, della cooperativa sociale Insieme diversamente che a partire da quest’anno gestirà il lido Nel Pineto in zona Villa Verlengia. Il gruppo, nato alla fine dello scorso anno, è composto da 5 soci di cui tre definiti «soggetti svantaggiati»: Carla Di Clemente (presidente), Roberta Pagliuca (vicepresidente), Dora Falzarano (consigliere), Matteo D’Andrea e Lorenzo Apolloni. «La cooperativa nasce con l’intento di dare un’altra immagine della disabilità», spiega Di Clemente, «che non deve essere vista come una limitazione ma come una condizione creata da un ambiente non favorevole. Abbiamo iniziato il nostro percorso dando vita ad una rivista trimestrale, che si occupa di tematiche sociali, realizzata interamente da portatori di disabilità, e creando dei collegamenti con chi vive in prima persona questa condizione. Grazie alla collaborazione con la Uildm e con una importante azienda che si occupa di ausili, inoltre», aggiunge il presidente, «cerchiamo quotidianamente di far fronte ad uno dei problemi avvertiti principalmente dalle famiglie ovvero quello della mobilità, facendo da tramite anche con la Asl per la compilazione dei documenti necessari ad ottenere servizi specifici».

Con l’arrivo della stagione balneare, poi, la squadra di Insieme diversamente ha deciso di dedicare tempo ed energie anche un progetto molto ambizioso: rilevare uno stabilimento balneare e renderlo totalmente a misura di disabile. «Quella del lido è un’idea di Dora Falzarano che ha proposto di trasformare una sua esperienza puramente commerciale in qualcosa di sociale», spiega Di Clemente. «Da qualche giorno, quindi, siamo attivi e stiamo provvedendo ad attrezzare con pedane e scivoli la spiaggia per renderla completamente accessibile. Abbiamo la consulenza di chi vive direttamente la disabilità per cui cerchiamo di offrire un servizio migliore. La nostra ambizione, infatti, è quella di ospitare colonie e di offrire un servizio alle famiglie che lavorano con la presenza di assistenti specializzati in spiaggia».

Una sfida non semplice quella della cooperativa che non si avvale di alcun contributo pubblico per la gestione dello stabilimento ma «solo di tantissimi amici che si mettono a disposizione per contribuire a realizzare il nostro sogno. E noi offriamo loro uno staff energico, giovane e pieno di entusiasmo già pronto ad organizzare una serie di eventi per animare non solo le giornate, ma anche le serate estive. A cominciare da quelle in cui verranno disputate le partite dei mondiali di calcio alle quali abbineremo cene e aperitivi particolari».

Antonella Luccitti

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