Stabilita la data del voto: alle urne il 10 marzo 2024

7 Ottobre 2023

Marsilio ha giocato d’anticipo sulle altre quattro Regioni dopo tre false partenze Adesso saranno Piemonte, Sardegna, Basilicata e Umbria a doversi adeguare

L’AQUILA. Marco Marsilio rompe gli indugi e brucia sul tempo le altre Regioni che nel 2024 torneranno al voto. Il presidente ricandidato, di concerto con Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio Regionale, ieri mattina ha fissato la data delle prossime elezioni regionali che si svolgeranno il 10 marzo. Ma questa volta saranno le altre regioni, in particolare Piemonte e Sardegna, a doversi adeguare dopo che l’Abruzzo ha dovuto già farlo nelle scorse settimane. Il 10 marzo è stata la prima ipotesi di massima, superata in un secondo momento dalla proposta fatta a settembre da Marsilio di far svolgere le regionali il 17 marzo che però ha trovato lo stop del Piemonte. Si è quindi parlato del 24 marzo. Ma in questo caso è stato l’Abruzzo a frenare trattandosi della Domenica delle palme. Il tira e molla è andato avanti per un mese. Finché ieri Marsilio ha deciso di tagliare la testa al toro giocando d’anticipo sul ritardo finora accumulato per colpa delle altre regioni più che della nostra.
Alle urne, oltre che l’Abruzzo, il Piemonte e la Sardegna, torneranno anche l’Umbria e la Basilica, tutte governate dal centrodestra. E la strategia del governo nazionale, che punta a centrare un cinque a zero, è quella di far votare lo stesso giorno nelle cinque regioni in modo che le elezioni assumano la forza e abbiano gli effetti di un voto politico nazionale che arriverebbe due mesi prima delle Europee.
Un trampolino di lancio per il centrodestra della premier Giorgia Meloni e degli alleati, Lega e Fratelli d’Italia, che spiega anche la scelta risolutiva di Marsilio la cui decisione sulla data del 10 marzo è stata presa dopo essersi consultato con la leader di Fratelli d’Italia. È un’ipotesi, questa, confermata dalla seconda e ultima parte della nota diffusa ieri dal presidente della giunta.
«Sono in corso contatti con il Governo» si legge, «per verificare la possibilità di estendere nel 2024 la deroga, già concessa nel 2023, di poter votare anche nella giornata di lunedì 11 marzo». La prossima settimana intanto Marsilio e Sospiri si recheranno dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Ida Francabandera, per formalizzare la procedura così come previsto dallo Statuto della Regione Abruzzo.
Ma già da oggi i primi cittadini che aspirano a candidarsi per le regionali devono prepararsi a dimettersi entro l’11 novembre prossimo dalla carica come impone la legge elettorale nell’articolo sulla incandidabilità dei sindaci di Comuni con più di 5mila abitanti. (l.c.)
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