Stadi, teatri, cinema e concerti: senza il Green pass non si entra

29 Settembre 2021

Il Comitato tecnico scientifico non si esprime sulle discoteche, chiuse ormai da venti mesi

Dopo l'estensione del Green pass a tutti i dipendenti, pubblici e privati, a partire dal 15 ottobre il Comitato tecnico scientifico ha espresso parere favorevole all'aumento della capienza di stadi, cinema, teatri e sale da concerto.
Nessuna certezza, invece, sulla riapertura delle discoteche chiuse da 20 mesi. In giornata è prevista una nuova riunione, in cui si discuterà della quarantena a scuola e della capienza massima per piscine e palestre.
COSA CAMBIA
Il Cts ha dato il via libera. Ora toccherà al Governo tradurre le indicazioni degli scienziati in misure da applicare per aumentare la capienza di stadi, cinema e teatri, a cui si accederà soltanto con il certificato verde: gli stadi potranno essere riempiti al 75%, mentre per teatri, cinema e sale concerti la capienza sarà al 100% all’aperto e all'80% al chiuso. Nessuna limitazione per l'accesso ai musei, ma si raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase ad eccezione dei nuclei conviventi.
Il Comitato, «sulla base dell’attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, basata sul costante monitoraggio dell’andamento dell’epidemia combinato con la progressione delle coperture vaccinali nonché degli effetti delle riaperture stesse».
EVENTI SPORTIVI
Per le manifestazioni sportive, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di Green pass. In particolare, è previsto un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca. La capienza negli impianti dovrà essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte, al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone.
Dovranno essere rispettate le indicazioni sull’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi e dovrà essere predisposta un'apposita vigilanza per il rispetto delle indicazioni.
MANIFESTAZIONI Culturali
In questo caso, l'indicazione emersa è di procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di Green pass per cinema, teatri, sale da concerto. È possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all’aperto e all’80% al chiuso in zona bianca.
Tale indicazione potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il Comitato raccomanda, inoltre, che siano rispettate le indicazioni sull'utilizzo delle mascherine chirurgiche durante tutto lo svolgimento degli eventi e che venga posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione e alla vigilanza.
TERZA DOSE
Sul fronte vaccinale parte il terzo ciclo della campagna di massa: da ieri, chiarisce una circolare del ministero della Salute, è scattata la terza dose per anziani di età superiore a 80 anni, ospiti delle Rsa, medici, infermieri e personale sanitario over 60 o con patologie.
Tecnicamente viene chiamata "booster" e serve a "ridare vigore" all'immunizzazione: proprio per questo viene somministrata partendo dalle categorie più esposte e a rischio.
TAXI SENZA GREEN PASS
Intanto, il Governo ha chiarito che non c’è obbligo del pass per i clienti di un taxi mentre coloro che ricevono in casa un idraulico, un elettricista o un qualsiasi altro tecnico per una riparazione non dovranno controllare se ha il certificato.
Diverso è invece il discorso relativo alla posizione di colf e badanti: in questo caso il datore di lavoro è tenuto a verificare che la dipendente abbia effetticamente la certificazione verde.
DISTANZIAMENTO IN AZIENDA
L'utilizzo del Green pass non fa venire meno le regole di sicurezza previste dalle linee guida e dai protocolli vigenti e, dunque, rimane l'obbligo di distanziamento di un metro nelle aziende e negli uffici. I datori di lavoro privati non dovranno avere, per il momento, delle piattaforme di controllo analoghe a quelle della scuola o del pubblico impiego. «Se ne potrà verificare in seguito la realizzabilità da un punto di vista tecnico ed eventualmente modificare il Dpcm che disciplina le modalità di verifica», si legge nelle Faq predisposte dal Governo.
SCUOLA
Per la scuola è attiva una piattaforma che attinge automaticamente i dati dei docenti e del personale Ata dal database centrale.
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