Stadio Adriatico, è polemica sui bagni per disabili

I servizi igienici, secondo Claudio Ferrante (Delfini determinati), sono «sempre peggio». Ma l’assessore Martelli ribatte: «Ora ci pensa il Comune»
PESCARA. «Dopo oltre un anno di denunce la situazione allo Stadio Adriatico-Galeone non è migliorata: è peggiorata». Il presidente del club “Delfini determinati”, Claudio Ferrante, ha denunciato sui social il peggioramento delle condizioni all’interno dello stadio dopo «oltre un anno di segnalazioni». Al centro della protesta ci sono le dimensioni ridotte dei bagni della struttura, che impediscono l’ingresso alle carrozzine. Il post di denuncia ha raccolto in poche ore numerose reazioni e condivisioni da parte degli utenti sul web. «Il sindaco Carlo Masci venga a utilizzare quei bagni. L’assessore Gianna Camplone, in carrozzina, ci spieghi come dovrebbe trasferirsi su un WC senza maniglioni. L’assessore allo Sport Patrizia Martelli spieghi alle donne tifose del Pescara come si fa a fare pipì in quelle condizioni».
L’attacco di Ferrante nasce dal fatto che uno dei bagni chimici è stato eliminato e sostituito con un servizio «ancora più piccolo, nel quale la carrozzina non entra». Fra i problemi segnalati ci sono: l’impossibilità di aprire la porta in autonomia, l’assenza di privacy legata sempre alla difficoltà di chiudere la porta e, infine, l’illuminazione insufficiente. «Presto lo stadio Adriatico ospiterà anche la Nazionale. Il decreto ministeriale 236/89 stabilisce criteri e dimensioni precise: ciò che il Comune ha installato non li rispetta». E l’assessore Martelli interviene spiegando che, in una nota del 13 agosto, la società Pescara Calcio ha specificato «di essere disponibile a provvedere al posizionamento dei bagni chimici in occasione della partita di domenica scorsa a spese del Comune».
Nella stessa nota, la società ha chiesto che sia l’amministrazione ad occuparsene per il futuro. Poi, però, a poche ore dalla partita di calcio Pescara-Sambenedettese di ieri, la società ci ha ripensato e ha annunciato per le vie brevi di essere impossibilita a fornire i bagni. «Se fino allo scorso anno è stata la Pescara Calcio a posizionare dentro allo stadio i bagni chimici per le persone con disabilità, da ora in poi ci organizzeremo in autonomia. In pochissimo tempo gli uffici sono riusciti a recuperare e a mettere a disposizione due bagni, ma per i prossimi incontri, preso atto delle determinazioni, sarà nostra premura organizzarci per garantire la presenza di bagni chimici adeguati a integrazione dei bagni dello stadio, per l’intera durata del campionato (a spese dell’Ente)».
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