Stadio del Mare, nessuno vuole rilevare la gestione

Francavilla. Gara deserta dopo l’avviso pubblicato dal Comune: chiesti 18mila euro di canoni, in tre anni, per prendersi cura dell’impianto all’aperto del Foro
FRANCAVILLA AL MARE. È andato deserto l'avviso che il Comune di Francavilla al Mare aveva pubblicato nelle settimane scorse per individuare un'associazione, o una società, cui affidare la gestione dello stadio del Mare, la struttura polivalente che sorge sul lungomare sud, in via Francesco Paolo Tosti, un impianto che è stata inaugurato lo scorsa estate.
A mezzogiorno di lunedì scorso, termine ultimo per la presentazione delle domande, negli uffici comunali, non era stata presentata alcuna istanza. Il Comune, con il bando, punta ad affidare lo stadio del mare per cinque anni (con possibilità di proroga per un altro lustro) in cambio di un corrispettivo totale di 18mila euro, 3mila 600 euro per anno (nella prima ipotesi, prospettata dal sindaco, Antonio Luciani, non era previsto alcun canone di locazione), oltre a un programma di interventi capaci di migliorare la struttura. Insomma, l'amministrazione comunale dovrà a questo punto intraprendere una nuova strada per cercare di affidare la gestione dello stadio del mare. Impianto, che per ora, è stato utilizzato una sola volta, l'estate scorsa, in occasione dell'inaugurazione con il festival Sport e Fitness.
Dal Comune fanno sapere che adesso si aprirà lo scenario seguente, peraltro già prospettato nel caso la gara pubblica andasse deserta: chiunque fosse interessato a prendere in mano la gestione dell’impianto può, rispettando i requisiti previsti dal bando, concordare con l'amministrazione una procedura negoziata per ottenerne l'affidamento diretto. Al momento, viene esclusa l'ipotesi di una gestione diretta da parte dell'ente, che verrebbe presa in considerazione solo nel caso in cui dovesse fallire anche quest'altro tentativo. Secondo il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Livio Sarchese, lo stadio del mare sarebbe poco appetibile per un privato, giacché difficilmente avrebbe la possibilità di sostenerne i costi: «È scarsamente utilizzabile, se si eccettua il periodo estivo. Quanto prima invece, verrà demolita l'unica struttura sportiva coperta, in zona Foro, per fare spazio alla nuova chiesa e rimarremo con lo stadio del mare, un impianto scoperto con la sola possibilità di praticare sport sulla sabbia. Per non parlare della tribuna in cemento: visto che hanno insistito per realizzarla, potevano almeno utilizzare materiali ecosostenibili. Insomma, uno spreco di denaro per una struttura scarsamente utilizzabile». In Comune non si aspettavano che nessuno rispondesse, dopo che al precedente avviso per la manifestazione di interesse dello scorso ottobre risposero in otto tra società e sodalizi sportivi.
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