Stagionali e lavoro nero, denuncia della Cgil

Il caso sollevato all’assemblea dei balneatori sulle concessioni. Padovano: le regole vanno rispettate
PESCARA. È stata ribadita la necessità di una legge che metta in sicurezza il settore e le aziende che vi operano e di un modello di balneazione attrezzata unico al mondo, nel corso dell'assemblea regionale dei balneatori, che si è tenuta ieri mattina al Palafiere di via Tirino. Assemblea organizzata da Confcommercio e Confesercenti per discutere degli sviluppi della sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la proroga delle concessioni.
Se tutto resta così, le concessioni scadranno il 31 dicembre di quest’anno, e dovranno essere messe a bando. «La stagione estiva è alle porte», hanno sottolineato i balneatori, «e non si può continuare a lavorare con questa incertezza». Nel corso dell’incontro, si è parlato anche di altri problemi come quello del lavoro nero. Secondo un sondaggio della Filcams Cgil risalente alla fine del 2022, il 90% dei lavoratori sulla costa di Pescara e Montesilvano ha subito violazioni di ogni genere, da paghe irrisorie o in nero, a turni di 12 ore pur avendo contratti part- time. «Il lavoro nero», ha sottolineato il presidente regionale di Sib Confcommercio, Riccardo Padovano, «va combattuto». «È un discorso di regole che deve valere per tutti», ha aggiunto Giuseppe Susi della Fiba Confesercenti.
A proposito di regole e di legge, Padovano insieme al presidente nazionale di Sib Confcommercio, Antonio Capacchione ha evidenziato che la questione delle concessioni deve essere affrontata e risolta nelle aule parlamentari, non in quelle giudiziarie. «Il Governo e il Parlamento», hanno spiegato, «devono rivendicare la funzione legislativa in materia. I Comuni e le Regioni sono impegnati con noi a evitare che venga distrutto il lavoro di famiglie e di imprese. La Regione Abruzzo è già intervenuta a fianco dei balneari nella causa da noi promossa davanti alla Corte di Cassazione a sezioni unite avverso le sentenze dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato. La sentenza è attesa nei prossimi mesi. I Comuni sono consapevoli dei rischi di un esteso e grave contenzioso in loro danno per l'eventuale messa in discussione degli atti amministrativi già rilasciati». All'assemblea hanno preso parte il sindaco Carlo Masci, l’assessore regionale al turismo Daniele D'Amario e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
«Il governo», ha detto Sospiri, «deve assumersi la responsabilità e deve dare delle risposte chiare alla categoria dei balneari, e occorre che qualcuno salga sull’aereo e vada al Consiglio europeo per aprire il dossier Italia. Non possiamo continuare a subire qualunque decisione. È assurdo quello che abbiamo sentito negli ultimi giorni contro balneari che pagherebbero tasse demaniali irrisorie, che non è vero. Il Governo oggi deve dare strumenti strutturali». (a.d.f.)
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