Stalle per i cavalli sul lungofiume Scatta l’abbattimento tra i rifiuti

Ruspe in azione sulla sponda: le capanne erano state costruite con una base di cemento, legno e ferro Gli animali riaffidati ai proprietari. Nella zona, la polizia locale scopre anche una discarica abusiva
MONTESILVANO. Si erano impossessati di un’area sull’alveo del Saline per realizzare una stalla per i loro cavalli, ma alcuni residenti hanno denunciato l’abuso e le baracche sono state demolite. È quanto accaduto sulle sponde del fiume, all’altezza di via Samara, dove alcuni abitanti della zona industriale di Montesilvano, di etnia rom, avevano realizzato costruzioni di legno per tenere al riparo i propri animali.
Trattandosi di un’area demaniale ed essendo le baracche prive di alcuna autorizzazione, anche alla luce del rischio concreto di esondazione del fiume, la polizia locale aveva emesso un’ordinanza per intimare il ripristino dei luoghi. Non avendo ottenuto il risultato sperato, però, le forze dell’ordine sono passate all’azione intervenendo ieri mattina sul lungofiume e abbattendo le costruzioni abusive. I diversi locali, realizzati con assi di legno e strutture di ferro, erano stati posizionati su una base di cemento, così come nella zona sono stati trovati anche altri rifiuti abbandonati.
La segnalazione era arrivata al Comune di Montesilvano nelle scorse settimane da parte di alcuni residenti della zona che avevano denunciato gli abusi e la pericolosità del ricovero per i cavalli. Da quel momento, il comando di Palazzo Baldoni, coordinato dal comandante Nicolino Casale, ha avviato l’iter burocratico che si è concluso ieri mattina con l’entrata in azione delle ruspe per la rimozione delle stalle. Alle operazioni di abbattimento e sanificazione dei terreni – da tempo sottoposti ad occupazione e sversamento illegale di rifiuti – compiute da una ditta incaricata dal Comune, sono intervenuti i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale abusivismo edilizio e gli agenti della polizia locale.
«I nostri agenti hanno seguito l’abbattimento delle baracche situate sul lungofiume, così come imposto nelle scorse settimane attraverso la firma di un’apposita ordinanza», riferisce il comandante Casale. «È stata un’azione necessaria per il ripristino della legalità in quella zona». Eppure, come riferisce il comandante della polizia locale di Montesilvano, non è la prima volta che gli agenti sono costretti a intervenire contro la situazione di abuso lungo l’alveo del fiume Saline. «Il nostro comando già da tempo stava seguendo il caso», prosegue il dirigente Casale. «In passato, a seguito delle inondazioni del fiume, i cavalli hanno rischiato di annegare nelle acque del Saline. Siamo soddisfatti di aver contribuito al ripristino della sicurezza anche per gli animali costretti a stare in quei locali in condizione di pericolo e di degrado».
I cavalli custoditi nelle baracche abbattute, in buone condizioni di salute, sono stati riconsegnati ai proprietari.
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