«Stanchi di pagare doppia tariffa»

28 Dicembre 2019

Le lamentele di chi deve saldare biglietto e finto parcheggiatore

PESCARA. Anche le donne “lavorano” come parcheggiatrici abusive nell’area di risulta davanti alla stazione. E gli uomini, stranieri del Senegal, Romania e Nigeria, bevono, urinano e schiamazzano agli angoli del parcheggio di via Michelangelo. Accade la sera, dopo le 20, quando gli ausiliari della sosta di Pescara Parcheggi staccano l’ultimo tagliando e vanno via. Da quel momento le aree di risulta diventano terra di bivacchi e di pericoli per chi è in giro. I cittadini denunciano alle forze dell’ordine. Intervengono vigili, polizia, carabinieri, guardia di finanza. A turno perlustrano il parcheggio centrale frequentato ogni giorno da centinaia di persone che posteggiano e vanno a fare shopping, a lavorare, a passeggiare in centro, affollato di clochard davanti alle vetrine scintillanti dei negozi. Ma oltre alle 2 euro e 50 di sosta per tutto il giorno, spesso sono costretti a sborsare l’extra per chi tende la mano, a volte «con fare minaccioso» secondo le denunce dei cittadini alla polizia municipale. I coniugi Luigi e Melissa Sabatini vivono a San Valentino, ma lei, che è pescarese, dice: «Qui non ci tornerei mai a vivere, troppa microcriminalità. Stiamo costretti a pagare doppia tariffa. Sono insistenti: ci dai un euro? Decidono pure la tariffa dopo che hai pagato quella regolare e se gli dai 50 centesimi storcono il muso. Sbucano da dietro le macchine e litigano, abbiamo paura». Davide e Stefano, 30 e 29 anni, pescaresi, insegnanti di educazione fisica, propongono «l’aumento di parcheggi per la lotta agli abusivi, che sono ovunque». Chi considera la presenza degli accattoni una «funzione di pubblica utilità perché con le loro rapide indicazioni mi risparmiano la fatica di cercare un posto auto» è Maria D’Alessandro, signora ortonese che mette al primo posto l’aspetto solidale «50 centesimi si possono anche donare». «Non ci danno fastidio e non sono aggressivi» è l’opinione delle sorelle Laura e Valeria Todaro, 19 e 21 anni e Chiara Iacone, 22, studentesse universitarie a Pescara.(c.co.)