Stangata dell’acqua, chiesti tre anni di rate

San Giovanni Teatino, l’associazione Codici si fa promotrice di una proposta alla direzione dell’Aca
SAN GIOVANNI TEATINO. Continua a San Giovanni Teatino la guerra contro l’Aca, da un anno e mezzo gestore delle reti idriche, per le bollette con importi stratosferici, quintuplicati rispetto alle tariffe low cost del vecchio gestore Enel Rete Gas.
Molto partecipata è stata martedì l’assemblea organizzata dall’associazione per la difesa dei consumatori Codici all’hotel Dragonara. «Ringraziamo tutti i cittadini che sono intervenuti all'incontro» scrivono i promotori dell’iniziativa sulla pagina Facebook della delegazione di San Giovanni Teatino, «purtroppo, le diatribe tra opposizione e sindaco hanno sottratto tempo al vero dibattito. Giovedì, una rappresentanza di Codici andrà in municipio a chiedere al presidente Aca la sospensione dei pagamenti per almeno un mese, in modo da avere il tempo di controllare errori in bolletta. Chiederà inoltre la dilazione di almeno 30/40 rate e una riduzione delle tariffe».
I responsabili di Codici parteciperanno all’assemblea sulle bollette in programma oggi, alle 18, a palazzo di Città, con l’intervento dell’amministratore unico della società Vincenzo Di Baldassarre, sperando di ottenere il pagamento della bolletta in 2-3 anni. Intanto, a margine della battaglia sulle tariffe del servizio idrico che sono state equiparate a quelle degli altri Comuni, si sta consumando l’ennesimo scontro politico.
Da una parte, il gruppo di opposizione Insieme, che dopo essersi astenuto in Consiglio comunale, con il capogruppo Ezio Chiacchiaretta che confermando l’obbligatorietà del passaggio da Enel ad Aca si limitò a liquidare il cambio di gestione come «una conseguenza delle norme sovraordinate, che c’impongono il passaggio delle reti a chi oggi gestisce per conto degli Ambiti, quindi della Regione», mentre oggi, per bocca di altri esponenti, dall’ex sindaco Verino Caldarelli all’ex assessore Pino Costantini, dà battaglia a furor di popolo contro il provvedimento e ne invocano la revoca.
Dall’altra parte, il sindaco Luciano Marinucci e la sua giunta che cercano di far fronte alle lamentele dei cittadini: «Consapevoli che il precedente contratto di gestione, con Enel Gas, era in perdita per l'azienda privata, dunque a favore degli utenti, abbiamo cercato di ritardare il passaggio al nuovo gestore e, più in generale, l'adozione delle nuove tariffe che nei Comuni vicini (Pescara, Spoltore) sono in vigore da molti anni. Già nel 2011, l'Enel ci aveva chiesto di adeguare le tariffe, e noi ci siamo opposti perché le norme lo consentivano. Purtroppo, dopo il referendum sull'acqua del 2011, che ha chiesto di affidare a gestori pubblici i servizi idrici, non potevamo in alcun modo rimandare, anche perché diffidati dalla Regione».
Gabriella Di Lorito
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