Stasera alle 22 la Notte bianca della solidarietà
PESCARA. Tante le reazioni, in città, alle ordinanze del Comune che dispongono «l’allontanamento immediato» di tutti coloro che «occupano abusivamente» l’area a ridosso della massicciata ferroviaria...
PESCARA. Tante le reazioni, in città, alle ordinanze del Comune che dispongono «l’allontanamento immediato» di tutti coloro che «occupano abusivamente» l’area a ridosso della massicciata ferroviaria adiacente alla stazione centrale, con l’istituzione del divieto di transito e fermata. La Uil chiede che «il Comune affronti il problema senza forzature, individuando una soluzione alternativa all’attuale mercatino, con buon senso e capacità di dialogo, adeguata dal punto di vista delle regole e dell'igiene». Il sindacato ricorda anche che «la comunità senegalese è la più pacifica della città, una presenza amichevole e civile e il mercatino è sorto a suo tempo anche su sollecitazione di esponenti amministrativi e politici che intendevano così regolare e ridurre l'abusivismo commerciale. Certo», conclude, «il mercatino attuale non è una soluzione e presenta irregolarità da sanare».
Particolarmente polemico Maurizio Acerbo, di Rifondazione comunista, che ha organizzato per questa sera (ore 22) una «notte bianca della solidarietà e dell'integrazione» cioè un «presidio - festa anti-sgombero e antirazzista proprio davanti al mercatino» e annuncia che alla «mobilitazione democratica» ci saranno Camera del Lavoro Cgil, l'Anpi e l'Abruzzo Social Forum. «Non me lo aspettavo da una persona della cultura e della storia di Alessandrini», commenta Acerbo. «Rischia di trasformarsi nella caricatura di Salvini e questo non gli fa onore», dice ancora. «I problemi si affrontano con civiltà e intelligenza, i senegalesi sono qui perché ce li ha messi il Comune. È assurdo che l’amministrazione anziché andare avanti regredisca. In passato i senegalesi vendevano ovunque e fu il Comune a dire loro di andare nell'area di risulta. Se questa zona è desolata non è certo colpa loro. Uno “sgombero coattivo” senza aver predisposto un'alternativa sarebbe un atto di inaccettabile prepotenza istituzionale».
Di tutt’altro avviso Donato Fioriti, dell'associazione consumatori «Contribuenti Italiani» che definisce «giusto lo sgombero coattivo dei 300 senegalesi» ma aggiunge che «si dovevano prevedere soluzioni alternative per chi è in regola. Il sindaco Alessandrini si ricorda solo ora di non favorire il commercio illegale, ma non predispone spazi per i senegalesi onesti con la licenza». Fioriti si augura poi che «non siano dileggiate e offese le forze dell'ordine che dovranno far attuare operativamente l'ordinanza». Per il coordinatore regionale di Forza Nuova, Marco Forconi, è «inaudito che gli ambulanti chiedano un'alternativa».

