«Statt a la casa? È nato per gioco» Il loretese che spopola sui social

Edoardo Ruzzi, 29 anni, diplomato al conservatorio di Pescara, è l’autore del video virale di Capodanno «L’ha condiviso anche Claudio Cecchetto, non mi aspettavo questo successo. Il sogno, scrivere un film»
PESCARA. Ha 29 anni, è di Loreto Aprutino, vive a Roma e ha due sogni nel cassetto: scrivere un film, dirigerlo e realizzare anche la sua colonna sonora e andare in America per continuare a produrre musica. È questo l’identikit di Rootsie, all’anagrafe Edoardo Ruzzi, il giovane abruzzese il cui volto e la cui musica in queste settimane stanno letteralmente spopolando sui social network. È lui, infatti, l’autore e l’interprete (di entrambi i personaggi) del tormentone “Kinder fetta a letto”, meglio noto in Abruzzo come “Statt a la casa”. Un video apparso per la prima volta sul suo Tik Tok il 10 dicembre e che, in appena un mese, ha conquistato grandi e bambini, facendo lievitare i suoi follower: da 8mila a 135mila su Instagram e da 80 a quasi 100mila su Tik Tok.
Ma chi è Edoardo Ruzzi? «Sono di Loreto, ho studiato basso elettrico al conservatorio di Pescara», rivela, «poi mi sono trasferito a Roma dove ho studiato Arti multimediali e tecnologiche all’Accademia di Belle Arti e attualmente mi sto specializzando in Cinematografia e Spettacolo. Contemporaneamente svolgo l’attività di produttore musicale nella mia camera, dove è nato anche il famoso video».
Com’è nato il tormentone? «Ci tengo a sottolineare che non era mia intenzione cavalcare l’onda del Covid per diventare virale. Tutto è nato prima sotto l’aspetto musicale, con un brano più lungo su cui ho lavorato a lungo. Poi ne ho selezionata una parte ed è uscita fuori la linea di basso che è la caratteristica del pezzo. Il testo è nato per gioco dalla frase “Statt a la casa” che era già un tormentone abruzzese, ma per me era più un pezzo di vita vissuta, in riferimento alla voglia o meno di fare serata, indipendentemente dal Covid». Eppure, il periodo e l’aumento dei contagi ha trasformato un video simpatico e di qualità in un tormentone da applicare alle quarantene di migliaia di persone, compresi tanti vip come i Ferragnez.
«Non mi aspettavo tutto questo successo, anche se in passato avevo già pubblicato altri video che erano piaciuti, ma non a questi livelli. Probabilmente la sua forza è stata l'aver raggiunto un ventaglio molto variegato di persone. Sono sorpreso ma anche contento perché, anche se può sembrare un lavoro casalingo, sotto c’è tanta ricerca, studio e anni di lavoro al computer. Tra i vip che hanno condiviso il video, quello che mi ha fatto più piacere è stato Claudio Cecchetto, perché vuol dire che lo ha apprezzato anche dal punto di vista musicale».
Oltre ai vip, il video ha conquistato soprattutto tante persone comuni, creando in lui una comprensibile ansia da prestazione. Ma c’è di buono soprattutto che il giovane abruzzese sta ricevendo anche tante proposte di collaborazione in queste settimane. «Valuterò con calma perché, anche se ci sono offerte molto allettanti, voglio fare solo ciò che mi appassiona».
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