Stazione, per i tassisti un box con toilette ma il pagamento resta

La proposta di Del Vecchio accolta dalle Ferrovie Non passa l’ipotesi dei servizi igienici gratuiti allo scalo
PESCARA. Una sede operativa dei tassisti, con servizi igienici, da realizzare all'interno della stazione ferroviaria, nei pressi della postazione fissa degli autisti. È la proposta del vice sindaco Enzo Del Vecchio in risposta alle proteste dei 40 tassisti della cooperativa Cotape che ieri sono insorti contro i bagni a pagamento (70 centesimi a ingresso con ricevuta) al piano terra della stazione, imposto da Ferrovie.
I tassisti lamentano il notevole esborso quotidiano, che a fine anno raggiunge quota mille euro, per soddisfare i bisogni fisiologici. Dalle Ferrovie dello Stato piena apertura all'iniziativa: «I tassisti possono avanzare richiesta di un locale a Centostazioni, la società che gestisce le nostre attività commerciali». La proposta di Del Vecchio è stata accolta favorevolmente anche degli autisti dei taxi che però si riservano di valutare gli aspetti tecnici ed economici dell'impresa.
Di sicuro, intanto, c'è che né le Ferrovie né il Comune metteranno a disposizione toilette, bagni chimici in strada, gabbiotti per ripararsi dal freddo nell'area di risulta. Del Vecchio: «Gabbiotti e bagni chimici non sono né belli né estetici, ma la stazione ha locali molto ampi, quindi suggerisco alla Cotape di attivare un’interlocuzione con Ferrovie per l'apertura di una postazione interna che possa avere almeno una scrivania e un bagno».
Dalle Ferrovie no secco a servizi igienici gratuiti. Giuseppe Angelini, responsabile della comunicazione di Fs regionali, puntualizza: «Realizzare un bagno dedicato non è possibile, costerebbe migliaia di euro. Saranno ristrutturati quelli in uso, secondo standard qualitativi aziendali. I bagni uomo-donna saranno anche potenziati per le disabilità e con sistemi di videosorveglianza esterna e il pagamento passerà da 70 a 50 centesimi, con gettoniera al posto degli addetti». È in scadenza, infatti, l'appalto della coop Service che si occupa delle pulizie dei servizi igienici della stazione, chiusa di notte per questioni di sicurezza. Sicurezza non garantita negli anni passati, quando lo scalo di notte diventava terra di barboni, drogati e pedofili.
Una chiusura notturna che non piace ai tassisti e che non facilita le loro esigenze, costretti a corse a casa per fare pipì e poi tornare in strada e accompagnare turisti e viaggiatori, che scendono alla stazione cercando un servizio igienico.
Angelini spiega che non è possibile fare altrimenti, perché «la stazione deve rimanere chiusa per motivi di sicurezza».
Passeggeri da tutta Italia che di notte trovano bar, edicole, tabaccherie e bagni chiusi non è un pessimo biglietto da visita per la città? «Il transito è bassissimo, la chiusura garantisce decoro e sicurezza e le toilette a pagamento sono pulite».
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