«Stella Maris, colonia contro il degrado»

Il consigliere Di Stefano rilancia la proposta: no al cemento, l’edificio va usato per scopi sociali
MONTESILVANO. Una colonia per bambini e ragazzi d’estate e, nel resto dell’anno, la Stella Maris potrebbe ospitare «asilo nido, scuola materna, ludoteca, centro diurno per disabili e associazionismo cattolico». Così il consigliere Gabriele Di Stefano propone di cambiare faccia all’incompiuta storica della riviera che sprofonda ogni giorno di più nel degrado. Una situazione sempre più insostenibile tanto che, tre giorni fa, un giovane è morto per overdose all’interno dell’edificio e i residenti della zona hanno denunciato anche che lo stabile è stato utilizzato addirittura come set porno.
«Facciamo finalmente qualcosa per i cittadini e non per accontentare gli speculatori», afferma Di Stefano, «la Stella Maris, nata come colonia durante il periodo fascista, localizzata a tal fine di fronte al mare, deve mantenere la sua prima destinazione e cioè colonia estiva per i bambini: immaginiamo di avere, durante l’estate, una vera e propria cittadina turistica a misura di bambino, con il conseguente ritorno di immagine nazionale e internazionale. Resto convinto che la struttura debba essere usata solo ed esclusivamente a scopi sociali e mi batterò per questo. Montesilvano è tra le 134 località italiane premiate con la Bandiera Verde per la spiaggia a misura di bambino, un riconoscimento assegnato da un comitato tecnico-scientifico di pediatri: bisogna sfruttare questa caratteristica».
Il consigliere dice che l’area esterna va difesa dal cemento: «L’area esterna deve essere adibita a verde pubblico. Una struttura del genere, più unica che rara, deve essere immersa nel verde che si confonde con il mare. Non si può pensare di fare strutture di cemento aggiuntive. Inoltre, non si devono deturpare tutte le caratteristiche architettoniche della Stella Maris e delle aree adiacenti».

