Stella Maris, lavori al via dopo l’estate: ecco come diventerà l’ex colonia

Intorno all’area adibita a parcheggio per i bagnanti di Villa Verrocchio i pannelli che illustrano la trasformazione dell’edificio in polo di studio
MONTESILVANO. Il completamento della riqualificazione della Stella Maris non partirà prima della fine dell’estate, ma durante la stagione balneare residenti e turisti avranno già l’opportunità di immaginare come diventerà l’ex colonia una volta completati i lavori.
Dai giorni scorsi, quando l’area esterna dell’edificio è stata adibita, come di consueto, a parcheggio gratuito per i bagnanti di Villa Verrocchio, sulla recinzione dell’area di sosta sono spuntati una serie di pannelli che illustrano il progetto ideato dall’università d’Annunzio di Chieti e Pescara che, dall’autunno scorso, ha ottenuto il comodato d’uso dell’edificio a forma di aeroplano sul lungomare, dalla Provincia di Pescara che ne detiene la proprietà. Planimetrie, rendering e testi raccontano l’edificio a partire dalla sua storia - quando venne progettato dall’architetto Francesco Leoni e poi realizzato alla fine degli anni ’30 – per poi analizzarne il contesto paesaggistico, quindi «il suo legame diretto con il mare e la vicina pineta», ma soprattutto forniscono delle anticipazioni della Stella Maris che verrà, sia all’interno che all’esterno.
Partendo dagli spazi interni, «l’architettura dell’edificio è concepita per favorire un’esperienza accogliente e funzionale per tutti i visitatori», si legge nei pannelli informativi. «La rifunzionalizzazione dell’immobile Stella Maris è un progetto che va oltre la mera ristrutturazione edilizia, trasformando gli spazi e l’architettura dell’edificio per rispondere alle esigenze contemporanee di inclusione e accessibilità». L’ex colonia, infatti, non sarà riservata solo alle attività dell’Ateneo, ma prevede spazi aperti a tutti. Come si ricorda nel progetto, «Stella Maris diventerà un polo di studio e di informazione circa le tematiche degli ambienti marini e al suo interno si svolgerà ricerca, si terranno seminari, ci si potrà immergere attraverso la realtà virtuale avanzata in ambienti marini altrimenti non raggiungibili e ci sarà residenzialità e ospitalità».
Nello specifico: il piano terra sarà destinato all’accoglienza, alla distribuzione e alla caffetteria; il primo piano ospiterà alcune sale espositive e delle aule per corsi, master e seminari; il secondo piano conserverà la vocazione di ospitalità con uffici, sala relax, foresteria per studenti (13 posti letto) e foresteria per docenti esterni (7 posti letto). Le terrazze e gli spazi aperti, invece, sono concepiti come estensione degli ambienti interni, offrendo opportunità per attività all’aperto e momenti di relax. La copertura dell’edificio sarà trasformata in un ampio spazio polifunzionale che potrà ospitare eventi e attività culturali, diventando un punto d’incontro per la comunità.
Per quanto riguarda l’area esterna, infine, sarà preservato sia il parcheggio pubblico che quello privato, saranno realizzati dei percorsi pedonali, mentre nel giardino si prevede il recupero dell’ecosistema dunale costiero. Il progetto si sposerà appieno con il nuovo aspetto che avrà la riviera proprio a quell’altezza dove, grazie ai fondi ottenuti dal Comune attraverso la partecipazione al bando “Qualità dell’abitare” (Pinqua), sarà realizzata una terrazza sul mare, e la carreggiata sarà rialzata come già avvenuto in prossimità della Jova Beach. Anche in questo caso, i lavori dovrebbero partire già dopo l’estate.

