«Stella Maris, Maragno rifiutò 100 mila euro»

Montesilvano, Ruggero denuncia: non fece i lavori e restituì i soldi alla Provincia Contestato il progetto dell’Accademia delle Belle Arti di Roma: meglio il Misticoni
MONTESILVANO. «Maragno spieghi i veri motivi che lo hanno indotto a farsi carico di questa scelta e dica se gli interessi romani nascondono altri motivi legati ad ambienti a lui più stretti». I consiglieri di opposizione Lino Ruggero e Paolo Rossi lanciano sospetti sulla Stella Maris e sul progetto del sindaco Francesco Maragno di farne una sede distaccata dell’Accademia di Belle Arti di Roma. «Stella Maris potrebbe essere l’ennesimo proclama di Maragno per distogliere l’attenzione sui problemi reali della città. È da tempo», dicono Ruggero e Rossi, «che i cittadini si chiedono come mai un sindaco presente solo pochi giorni alla settimana in Comune abbia dedicato anima e corpo a trovare una nuova casa all’Accademia di Belle Arti di Roma all’interno dell’ex colonia, tralasciando e delegando spesso questioni più urgenti come i rifiuti, la manutenzione delle strade e i parchi pubblici. Come mai il Maragno si batte da un anno a questa parte per inserire nella struttura proprio un istituto di cultura estraneo al nostro territorio?». Ruggero e Rossi denunciano che il Comune ha rifiutato un contributo di 100 mila euro della Provincia per l’ex colonia: «Se il nostro primo cittadino fosse stato così interessato a trovare al più presto una soluzione al problema del degrado di Stella Maris come mai un anno fa avrebbe rispedito alla Provincia 100 mila euro, come dice la raccomandata del 2 ottobre 2014 con la richiesta di conversione dei contributi già concessi per la manutenzione straordinaria dell’edificio? Un atto preparato dall’ingegnere Gianfranco Niccolò e approvato proprio dalla giunta Maragno in cui si chiedeva di destinare i 100 mila euro di Stella Maris a interventi urgenti in via Fosso Foreste. Questa cifra poteva essere utilizzata per la messa in sicurezza dell’edificio in preda al bivacco. E poi, sul territorio ci sono numerosi problemi legate all’assenza di edifici scolastici e perché pensare a un ente di Roma, sarebbe stato più logico favorire l’Accademia dell’Aquila o ancora meglio accogliere il polo artistico Misticoni Bellisario».

