Stella Maris, nessuna ditta vuole entrarci

17 Giugno 2015

Partito il taglio delle erbacce nel parcheggio ma la Provincia non riesce a trovare un’impresa per la pulizia tra i disperati

MONTESILVANO. Al via gli interventi di bonifica necessari a restituire decoro alla Stella Maris. Sono partiti ieri mattina intorno alle 8 i primi lavori affidati dalla Provincia di Pescara a una ditta di Montesilvano per rendere di nuovo fruibili le aree esterne dell’ex colonia fascista da anni abbandonata e diventata rifugio di senzatetto e disperati. A renderlo noto è il presidente dell’ente Antonio Di Marco che insieme al comandante della polizia provinciale Giulio Honorati ha effettuato ieri mattina un sopralluogo nella struttura per verificare personalmente l’avvio dei lavori.

«Dopo l’incontro e l’impegno preso con il Comune di Montesilvano circa la bonifica della Stella Maris», spiega il presidente Di Marco, «il servizio patrimonio della Provincia di Pescara ha immediatamente provveduto all’accertamento dei residui, trovando la disponibilità di circa 47mila euro per ottemperare all’impegno assunto».

Nelle scorse settimane, infatti, Di Marco – prendendo parte alla presentazione del manifesto di intenti sottoscritto dalla giunta Maragno e dall’Accademia delle Belle Arti di Roma per la possibile realizzazione di una sede regionale dell’istituto romano proprio all’interno dell’ex colonia – aveva annunciato l’intenzione di avviare nel più breve tempo possibile una bonifica delle aree esterne e interne dell’edificio. Per il momento però sembra che non ci siano aziende disposte a lavorare all’interno dell’edificio fascista divenuto ormai una vera e propria discarica a causa della presenza di rifiuti abbandonati e di stanze adibite a gabinetti dagli ospiti abusivi della struttura. Se nel cortile interno della Stella Maris infatti gli interventi si limitano alla manutenzione del verde e alla rimozione dei rifiuti presenti tra le erbacce, molto più delicata è il lavoro da compiere nelle stanze dell’aeroplano. La Provincia ha quindi distinto gli interventi in due diversi lotti da affidare ad altrettante aziende specializzate.

«Nello specifico», sottolinea il presidente Di Marco, «abbiamo proceduto all’affidamento di due servizi distinti: il primo, avviato questa mattina (ieri, ndc), riguarda lo sfalcio dell’erba, la potatura delle piante, la pulizia e la bonifica delle aree esterne dell’ex colonia; il secondo, invece, interessa la pulizia, la rimozione e lo sgombero degli spazi interni all’edificio». I lavori per l’area esterna sono stati affidati alla NL Group con sede operativa a Montesilvano, per il valore di duemila euro più Iva, i cui operai già da ieri mattina hanno avviato le operazioni che dovrebbero essere concluse entro fine settimana. «Per quanto riguarda la bonifica interna, invece», rivela l’amministratore provinciale, «alla richiesta di preventivi/offerta avanzata dalla Provincia di Pescara, nessuna ditta ha risposto. Adesso stiamo procedendo con procedura negoziata diretta per individuare ditte disponibili e contiamo, entro pochi giorni, di riuscire a determinare l’impresa che si occuperà anche del secondo intervento».

In attesa dell’avvio della riqualificazione dell’edificio, intanto, anche quest’anno il cortile esterno della Stella Maris potrebbe essere utilizzato come parcheggio dalle centinaia di turisti e residenti che affollano la spiaggia del quartiere Villa Verrocchio, proprio di fronte all’edificio storico. «I miei uffici stanno predisponendo una lettera», spiega ancora Di Marco, «da inviare al Comune di Montesilvano, nella quale forniamo la nostra disponibilità a mettere a disposizione dell’ente comunale le aree esterne dell’ex colonia per adibirle a parcheggio estivo, purché sia l’amministrazione di Montesilvano a occuparsi della manutenzione e del controllo delle aree esterne stesse». Resta da capire, infine, quanti siano i fondi necessari a riqualificare interamente la struttura. A tal proposito il mese scorso il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, dichiarandosi disponibile a stanziare 2 milioni di euro per la rinascita della Stella Maris, ha sollecitato una perizia agli uffici tecnici della Provincia.

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