Stella Maris, Parco del Lavino e Volto Santo: ecco 8 milioni

PESCARA . Stanziamenti più “pesanti” per avviare 10 interventi previsti nel Masterplan Abruzzo. Lo ha deciso la giunta regionale che con una delibera ha autorizzato l’aumento dal 5% al 30% dell’antici...
PESCARA . Stanziamenti più “pesanti” per avviare 10 interventi previsti nel Masterplan Abruzzo. Lo ha deciso la giunta regionale che con una delibera ha autorizzato l’aumento dal 5% al 30% dell’anticipo dei fondi necessari alla realizzazione delle opere. In tutto la previsione di spesa ammonta a 8 milioni e 250mila euro.
La Provincia di Pescara, soggetto attuatore dei lavori, lo scorso aprile aveva chiesto la modifica delle convenzioni già sottoscritte evidenziando la necessità di aumentare la percentuale di anticipo in quanto quella del 5% risultava «inadeguata per l’avvio concreto dei cantieri», segnalando quindi l’esigenza di una maggiore disponibilità di risorse. La Regione ha risposto aumentando la percentuale in parola, ma soltanto «alla trasmissione del provvedimento di aggiudicazione efficace». Di cosa si tratta? È un requisito contenuto nel nuovo Codice degli appalti, che all’articolo 32 (comma 7) prevede che «l’aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti».
Le opere pubbliche per le quali è stata autorizzata la modifica della convenzione, e che potranno avere nella fase iniziale una dotazione finanziaria più consistente sono quelle relative alla sistemazione e recupero funzionale delle strade della Val Pescara (la regionale 539 e le provinciali 46 e 65, per complessivi 9 milioni di euro), la pedemontana tra Campo Imperatore, Rigopiano e Castelli (6 milioni), la riqualificazione dell’arteria stradale a servizio del comprensorio produttivo di Alanno-Scafa (1,6 milioni), il recupero della ex colonia Stella Maris di Montesilvano (1.5 milioni), la realizzazione del Parco didattico del Lavino (3.5 milioni).
E ancora: la ristrutturazione di tholos e case in terra nei parchi della regione (500mila euro), il recupero funzionale del santuario del Volto Santo di Manoppello (2 milioni), la protezione della falda idrica Rocca di Farro a Passolanciano (750mila euro) e il collettore fognario Mammarosa-Passolanciano a difesa delle falde idriche (1,5 milioni).
A consentire alla giunta regionale di procedere all’aumento dell’anticipo è stato il parere favorevole rilasciato dal responsabile unico per l’attuazione del Masterplan, che d’intesa con il servizio bilancio ha ritenuto possibile l’operazione che consentirà di erogare la differenza (il 25%, visto che il 5% è stato già versato), ma soltanto dopo che la Provincia avrà trasmesso il “provvedimento di aggiudicazione efficace”. Le altre “rate” per il completamento di tutte le opere restano fissate al 10%(saldo compreso), così come era previsto nelle convenzioni originali.
Con la delibera approvata ieri i dirigenti dei servizi interessati sono stati autorizzati a erogare la percentuale residua di anticipo nei confronti della Provincia di Pescara, per un totale di 8 milioni e 250mila euro. Una somma che consentirà l’avvio dei cantieri di dieci opere pubbliche, a fronte delle 77 contenute nel “Masterplan - Patto per l’Abruzzo individuate nel 2016. (a.bag.)
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