Stella Maris, piace il progetto dell’Accademia delle Belle arti
MONTESILVANO. Il progetto della giunta Maragno di aprire le porte della Stella Maris all’Accademia delle Belle Arti di Roma continua a fare proseliti. Se da un lato, infatti, la proposta ha suscitato...
MONTESILVANO. Il progetto della giunta Maragno di aprire le porte della Stella Maris all’Accademia delle Belle Arti di Roma continua a fare proseliti. Se da un lato, infatti, la proposta ha suscitato le reazioni non proprio positive dell’Accademia aquilana, i cui dirigenti si sono detti preoccupati di una possibile concorrenza, dall’altra invece l’idea di puntare sull’arte e la formazione per far tornare a decollare l’aeroplanino montesilvanese piace sempre di più.
Nei giorni scorsi, infatti, il manifesto “La Stella porterà altre stelle”, già ampiamente sottoscritto da amministratori, associazioni e privati, ha ottenuto nuove sottoscrizioni. A apporre la propria firma sono stati Lorenzo Cirotti, presidente della Confimi Abruzzo (Confederazione dell'industria manifatturiera italiana e dell'impresa privata), Vittorina Castellano, presidente dell’Associazione Teatranti d’Abruzzo, l’artista Ergilia Di Teodoro, in arte Edit, le cui opere sono ora in esposizione all’Expo di Milano, e la senatrice Federica Chiavaroli che si è detta «convinta che sarà la volta buona per riqualificare l’ex colonia», auspicando «che i colleghi parlamentari abruzzesi sostengano la proposta così come già ha fatto il presidente D'Alfonso». Sulla querelle tra le due Accademie il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri invita a «non trasformare l’opportunità di rilancio della Stella Maris in una becera polemica di campanile». A rassicurare l’istituto aquilano è invece la direttrice dell’Accademia romana, Tiziana D’Acchille, sottolineando che «il progetto di rilancio della Stella Maris ha moltissime ambizioni, a eccezione di una: generare un rapporto conflittuale o concorrenziale con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila». (a.l.)

