Stella Maris senza pace I lavori slittano ancora

16 Settembre 2016

Non apre il grande cantiere annunciato dalla Provincia e dal Comune Manca il permesso della Sovrintendenza: forse si parte tra ottobre e novembre

MONTESILVANO. Slittano ancora i lavori di riqualificazione della Stella Maris: nella migliore delle ipotesi, i lavori inizieranno verso la fine ottobre-inizio di novembre e non più entro settembre. Gli interventi erano stati annunciati in pompa magna quest’estate dal presidente della Provincia di Pescara ed esponente del Pd Antonio Di Marco e dal sindaco di centrodestra Francesco Maragno, affiancati dal sottosegretario regionale Mario Mazzocca, che mettendo da parte i rispettivi schieramenti politici, si erano detti pronti a collaborare per consentire all’aeroplanino di tornare a volare il prima possibile. L’avvio dei lavori, già appaltati alla ditta Di Carmine di Chieti, era stato annunciato per l’inizio di settembre così come gli amministratori si erano detti certi che entro la fine del 2017 la Stella Maris avrebbe potuto accogliere i primi studenti: il piano di rilancio elaborato dalla Provincia, proprietaria della struttura, infatti, prevede che l’ex colonia diventerà una struttura polifunzionale che ospiterà anche un convitto per studenti d’inverno e una colonia in estate.

Eppure ad oggi i primi 15 giorni di settembre sono trascorsi e del cantiere non vi è alcuna traccia, se si escludono le reti arancioni posizionate agli ingressi dell’edificio per ostacolare l’intrusione dei disperati, che da anni trovano riparo nell’edificio abbandonato. A spiegare le ragioni dei ritardi nell’avvio dei lavori è il presidente della Provincia: «Siamo in attesa dell’autorizzazione da parte della Sovrintendenza, che purtroppo tarda ad arrivare», rivela Di Marco, «per questo, pur essendo praticamente pronti a partire, siamo costretti a rinviare l’inizio dei lavori. Non appena ottenuto il nulla osta, così come lo abbiamo già ricevuto da parte dei vigili del fuoco, inizieremo con il primo lotto di interventi. I soldi infatti ci sono, il progetto anche e i lavori sono stati già appaltati».

Il presidente spiega poi che la prossima settimana la Provincia solleciterà, attraverso i suoi uffici tecnici, un incontro con la Sovrintendenza così da accelerare l’avvio del cantiere, che non avverrà comunque prima della fine di ottobre.

La riqualificazione della Stella Maris passerà attraverso tre lotti di interventi: il primo, da circa un milione di euro di fondi Par Fsc, prevede lavori di ristrutturazione e adeguamento tra cui partizioni interne, ascensori e scale di collegamento tra i piani, pavimentazioni e rivestimenti, intonaci. In autunno verranno poi appaltati il secondo e terzo lotto, per un milione e 500 mila euro di fondi Masterplan.

Intanto proseguono le trattative dell’Accademia delle Belle Arti di Roma intenzionata, con il pieno sostegno del sindaco, a dar vita a corsi internazionali di alta specializzazione proprio all’interno dell’ex colonia fascista. Dopo l’apertura mostrata dal presidente Di Marco, che si è detto disponibile a valutare la proposta sulla base della sua futura sostenibilità economica, l’istituto romano ha elaborato un business plan che la prossima settimana sarà presentato al ministero dell’Istruzione. Se per ora l’arrivo dell’Accademia in città è ancora incerto, non vi è alcun dubbio invece sul ripristino dell’originaria destinazione d’uso della struttura, almeno per quanto riguarda le «ali» che ospiteranno un convitto provinciale, in grado di portare un risparmio di circa 100mila euro annui, per gli studenti dell’istituto alberghiero in inverno, e una colonia estiva da 80 posti letto.

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