Stella Maris, università più vicina Sopralluogo del rettore Caputi

7 Dicembre 2019

Ieri mattina il sindaco e il presidente della Provincia hanno accompagnato il responsabile dell’Ateneo Obiettivo: valutare se la struttura abbia spazi idonei da destinare ad aule per master o corsi di laurea

MONTESILVANO. Gli studenti dell’università d’Annunzio di Chieti e Pescara ridaranno vita alla Stella Maris? È sempre più vicina l’ipotesi che l’ex aeroplanino di Montesilvano torni a volare grazie agli universitari che in futuro potrebbero frequentare le lezioni proprio all’interno delle sue “ali”.
Da mesi, ormai, il sindaco Ottavio De Martinis sta perorando la causa, ribadendo in più occasioni come la scelta di attivare dei corsi all’interno dell’ex colonia sul lungomare potrebbe essere vincente, sia per la riqualificazione dell’edificio che per l’economia della città.
A tal proposito un nuovo passo avanti nell’iter è stato compiuto ieri mattina quando, intorno alle 12, c’è stato un sopralluogo nella struttura alla presenza dei rappresentati dei tre enti coinvolti: il presidente della Provincia (che gestisce la struttura), Antonio Zaffiri, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, il rettore dell’Università, Sergio Caputi, affiancati dal consigliere comunale Corrado Di Battista, dal direttore generale dell’Università, Giovanni Cucullo e dal dirigente del settore finanze dell’Ateneo abruzzese, Camillo D’Arcangelo.
Obiettivo della perlustrazione, quello di valutare se la struttura possa assolvere alla funzione auspicata dal primo cittadino di Montesilvano, ossia trasformare alcuni ambienti della Stella Maris in aule universitarie, dove attivare nuovi corsi o eventuali master promossi dall’università d’Annunzio. Seppure i soggetti coinvolti abbiano preferito non sbilanciarsi, mantenendo le bocche cucite sull’esito del sopralluogo, sembra che questo primo incontro in loco abbia avuto un riscontro positivo tanto da metterne in calendario altri.
In particolare, sembra che i responsabili dell’Università abbiano chiesto alla Provincia di inviare le planimetrie della struttura ai tecnici dell’Ateneo per le dovute verifiche, in merito alla suddivisione degli ambienti. Se il progetto dovesse andare in porto, non tutta la struttura sarebbe destinata all’Università, dal momento che parte degli spazi sarebbero già riservati al progetto Stella Maris Lab, l’iniziativa per la quale il Comune di Montesilvano (come ente capofila in collaborazione con associazioni del terzo settore e società private) ha di recente vinto il bando regionale Agorà dedicato all’inclusione sociale e alla lotta alla povertà.
E sempre in merito all’ipotesi università, nei giorni scorsi, in occasione dell’assemblea partecipativa con i residenti del quartiere di Villa Verrocchio, il sindaco ha evidenziato come l’area attualmente occupata dal palazzone di via Lazio 61, una volta sgomberato l’edificio proprio alle spalle dell’ex colonia, potrebbe essere sfruttata per la realizzazione di palazzine con appartamenti da dedicare proprio agli studenti fuori sede. Intanto, a breve dovrebbero partire anche i lavori del secondo e terzo stralcio funzionale relativi al completamento della riqualificazione della Stella Maris, finanziati con un milione e mezzo di euro del Masterplan Abruzzo. La gara per l’affidamento dei lavori è già stata espletata e dai primi mesi del 2020 gli operai dovrebbero tornare a lavorare nell’ex colonia.
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