Stellantis, Marsilio scrive a Tavares

3 Settembre 2024

Il presidente della Regione chiede al Ceo di Stellantis di non tradire le sue promesse fatte per la fabbrica di Atessa

ATESSA. Dalle promesse di investimenti e assunzioni alla cassa integrazione che continua a ripetersi con frequenza sempre maggiore nello stabilimento Stellantis, ex Sevel, di Atessa.
«Tavares, non tradire l’Abruzzo», è in sintesi il messaggio indirizzato ieri dal presidente della Regione, Marco Marsilio, al Ceo della multinazionale che in Val di Sangro ha la fabbrica che produce il maggior numero di veicoli commerciali leggeri d’Europa.
Un’eccellenza che finora ha garantito le performance delle esportazioni abruzzesi, e dato ossigeno al Pil della regione, ma che da alcuni mesi sta vivendo un periodo di profonda incertezza. Forse il peggiore nella storia del polo abruzzese dell’automotive nato da un gesto d’amore di Sergio Marchionne verso la sua terra. Ma Tavares non è Marchionne, e i tempi non sono più gli stessi.
Spinto dal momento particolarmente negativo per l’automotive e da una sollecitazione che, pochi giorni fa, gli ha indirizzato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, il presidente Marsilio ha scritto una lettera all'amministratore delegato del gruppo Stellantis, il portoghese Carlos Tavares, per chiedergli «il rinnovo dell’impegno espresso, volto a investire nella struttura, considerata strategica, di Atessa», si legge in una nota diffusa ieri sera dalla Regione.
Ripercorrendo la corrispondenza di questi mesi, Marsilio, che a fine maggio aveva ringraziato con una prima lettera il Ceo di Stellantis, ha messo in evidenza anche l’intervista che lo stesso Tavares ha rilasciato non molto tempo fa al Sole24Ore, in cui parlava chiaramente di nuove assunzioni nello stabilimento atessano. Creando in Abruzzo un legittimo clima di fiducia e aspettative. «Ma negli ultimi mesi», scrive ora Marsilio, «sembrerebbe si stia verificando una sensibile riduzione della produzione giornaliera di veicoli commerciali, con il conseguente ricorso all’istituto della cassa integrazione per i dipendenti».
Il presidente della Regione ha, quindi, fatto propri tutti i forti timori espressi sia dal fronte sindacale e dall’opposizione in Consiglio regionale che dal proprio assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che si possa giungere ad un ridimensionamento strutturale e non congiunturale dello stabilimento di Atessa. Ed ha chiesto a Tavares «di sapere quali sono i programmi che Stellantis ha intenzione di sviluppare per la fabbrica in Val di Sangro sia nel breve che nel medio e lungo periodo, con particolare riferimento alla produzione annuale di veicoli commerciali, agli investimenti e al mantenimento della forza lavoro impiegata».
Chissà se il Ceo portoghese gli darà ascolto e gli risponderà a stretto giro di posta. Se non lo facesse, sarebbe una chiara ammissione di tutte le paure sul futuro di Stellantis in Val di Sangro che Marsilio, a nome dell’Abruzzo, gli ha comunicato ieri con la sua lettera di chiarimenti. (l.c.)