Stellantis: «Vendite ok» All’ex Sevel però le ferie diventano più lunghe

3 Agosto 2023

Dataforce: «Il gruppo domina nel mercato dei furgoni leggeri: +1,6%» Mancano le forniture: l’azienda aumenta il periodo di fermo collettivo

ATESSA. Il furgone commerciale leggero “made in Atessa” scala ancora una volta il mercato europeo. Lo riporta Dataforce, la cui elaborazione dati evidenzia che a luglio in Italia casa Stellantis domina il mercato con una quota del 46% (+1,6% rispetto a luglio 2022). Fiat Professional e Peugeot sono i marchi che hanno dato il maggiore contributo con il primo che copre una quota di mercato del 27,6% (+5,2% rispetto allo stesso periodo del 2022) e il secondo con il 6,6% (+1,9%). La leadership risulta ancora più forte nel settore dei veicoli commerciali elettrici dove Stellantis a luglio in Italia ha ottenuto il 69,7% di quota di mercato. In questo settore il marchio che maggiormente ha contribuito è Opel, con oltre il 40% di quota e con Fiat Professional (al 18,2%, +10 punti percentuali rispetto al 2022) e Citroen (7,9%, +6 punti percentuali rispetto a luglio 2022) che hanno ottenuto le maggiori crescite rispetto a luglio 2022.
«I clienti professionali italiani continuano ad apprezzare il prodotto dei marchi Stellantis e ciò e fonte di grandi soddisfazioni per tutti noi», commenta Gianluca Zampese, direttore della Business unit veicoli commerciali di Stellantis in Italia». «Questo apprezzamento», aggiunge, «è la conferma che la strategia e l'offerta che abbiamo messo in campo sono le migliori per il tessuto economico italiano».
«Il furgone commerciale costruito in Val di Sangro», interviene Nicola Manzi, segretario generale Uilm Chieti-Pescara, «è il fiore all'occhiello del gruppo grazie alla professionalità dei lavoratori e alla customizzazione del veicolo, potente attrazione per i clienti e sempre più richiesta, che è una caratteristica esclusiva dello stabilimento di Atessa. Certo, c'è da tenere sempre presente che la produzione del Ducato in Europa è condivisa oggi tra due stabilimenti, quello in Abruzzo e quello in Polonia, una concorrenza che sentiremo sempre più sulla nostra pelle».
«Il prodotto tira e tira forte», ragiona Domenico Bologna, segretario generale Fim Cisl Abruzzo e Molise, «e dall'anno prossimo saranno in produzione anche i furgoni Opel e Toyota. L'obiettivo per il nostro stabilimento abruzzese è superare la quota dei 200mila furgoni, con la consapevolezza che oggi, per come siamo messi, la saturazione si raggiunge a 250mila veicoli, una condizione che ci farebbe rimanere abbastanza tranquilli sulla tenuta dello stabilimento. Questo sulla base della concorrenza con la Polonia su cui non bisogna mai abbassare la guardia».
Intanto nello stabilimento ex Sevel si allungano ancora di un giorno le ferie collettive. Dopo aver anticipato la chiusura estiva di due giorni (oggi e domani per ferie che dovevano invece partire lunedì), la direzione aziendale ha comunicato che il rientro sarà posticipato di un giorno, il 23 agosto, invece che il 21, con il primo turno alle 5.45. Questo a fronte di un problema con la fornitura dei motori che ha già fatto saltare nei giorni scorsi i turni di straordinario previsti per sabato e domenica scorsi. Ma secondo lo stesso Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, la congiuntura critica sul fronte delle forniture dovrebbe essere ormai alle spalle. A dimostrazione di quanto affermato arriva la richiesta, da parte della direzione aziendale di Stellantis Europe Atessa, del ricorso a due turni di straordinario appena si rientrerà dalle ferie: sabato 26 agosto, turno B e domenica 27, turno C.
Lo stabilimento dei record si appresta quindi con una buona dose di serenità al meritato riposo degli oltre 5mila dipendenti. La crisi del microchip, che ha determinato nei mesi scorsi fermate improvvise per un ammontare di 39 turni lavorativi saltati, dovrebbe essere definitivamente alle spalle già da questo autunno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA