Steward del Pescara da febbraio in attesa dello stipendio
PESCARA. Scoppia la grana-steward. I responsabili del servizio di sicurezza delle partite del Pescara lamentano il mancato pagamento di tutte le gare del girone di ritorno. In pratica, da febbraio...
PESCARA. Scoppia la grana-steward. I responsabili del servizio di sicurezza delle partite del Pescara lamentano il mancato pagamento di tutte le gare del girone di ritorno. In pratica, da febbraio non ricevono lo stipendio, se così si può definire. La redazione del Centro ha ricevuto una lettera dove si chiede di fare luce sulla situazione. Si tratta di un tentativo per incassare le loro spettanze, dal momento che le varie sollecitazioni rivolte alla Pescara Servizi, società che gestisce gli steward, sono rimaste inascoltate.
Queste persone lavorano per un rimborso che oscilla tra i 35 e i 45 euro a partita per un totale di 70/90 euro da riscuotere alla fine del mese. Le partite da coprire, infatti, sono due, al massimo tre, ogni trenta giorni. Spesso si tratta di lavoratori (molti precari) o studenti desiderosi di arrotondare con qualche extra. Il responsabile di Pescara Servizi, Gianfranco Recinella, cerca di fare chiarezza. «È vero che ci sono dei ritardi, ma il problema si risolverà nei prossimi giorni. A breve ci incontreremo con la società che è impegnata nella campagna acquisti e abbonamenti, ma il presidente Daniele Sebastiani mi ha garantito che tutto sarà risolto».
Bisognerà fare presto, perché le date delle amichevoli e dei primi impegni ufficiali si avvicinano. In caso contrario gli steward sono pronti a rivolgere le loro istanze alla Figc. Nel frattempo, hanno fatto un appello al presidente Sebastiani affinché si interessi della questione. «Caro presidente», si legge nella missiva, «siamo i suoi steward… la stagione è finita da circa due mesi, la campagna abbonamenti è partita, il ritiro ha preso il via, è stato scelto un nuovo allenatore. Ha pensato anche a noi? Ci rivolgiamo a lei e gradiamo una risposta». Replica che è arrivata nella tarda serata. «Premetto che il Pescara ha un contratto con la Pescara Servizi», spiega il presidente del Pescara, «per cui gli steward non sono nostri dipendenti e non lavorano soltanto per noi. Comunque, ho già fissato un incontro con Recinella per chiudere i conti della passata stagione. Lo invito a impegnarsi per risolvere il problema con i suoi collaboratori». Calcolando che gli addetti non vengono pagati dallo scorso febbraio, si può ipotizzare che la cifra da percepire sia superiore ai 50mila euro. Va ricordato che negli impianti sportivi con capienza superiore ai 7.500 posti è obbligatoria la presenza degli addetti alla sicurezza. Nelle gare casalinghe del Pescara lavorano dai 120 ai 200 steward. Il numero preciso dipende da vari fattori (presenza stimata di pubblico, livello di rischio della gara) e il loro impiego avviene sulla base di un piano approvato almeno tre giorni prima dell’evento dal Gos (Gruppo operativo di sicurezza).
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

