«Stiamo tutti soffrendo per te»

La preside e gli insegnanti della scuola di via del Concilio: Ludovica brava e intraprendente
PESCARA. Piccola Ludovica, quanto eri «brava, attenta e intraprendente». A scuola, alla elementare Dante Alighieri di via del Concilio, avevi «9 e 10 in tutte le materie». Vela, danza, sci e cavalli ti appassionavano, il canto ti aveva stregato al punto da chiedere ai tuoi prof di esibirti da solista, con il pezzo di Arisa “Controvento”, durante il concorso canoro di venerdì scorso a Caramanico.
E, il prossimo anno, in prima media, già ti preparavi a prendere lezioni di clarinetto. A proposito, non hai fatto in tempo a saperlo, ma avevi «superato tutti i test attitudinali» svolti alla Tinozzi di via Torino. Ce l’avevi fatta. Avevi mille passioni e tutte eseguite ai «massimi livelli di preparazione, con grinta e determinazione». Seguita «passo passo», dai tuoi genitori, Marina Angrilli e Fausto Filippone, che «ti amavano tanto e ti fornivano tutti gli strumenti formativi possibili». Una vita breve ma intensa quella di Ludovica che studiava danza moderna con Bianca Maria Montesi al Centro Arte di Rosanna Raducci.
La tua preside, Valeriana Lanaro, ieri, dietro la scrivania del plesso di via Tinozzi, tratteneva a fatica le lacrime. Si premeva il viso con le mani per ricacciarle indietro. E commosso, era anche Rocco Masci, il prof di musica che il prossimo anno ti avrebbe aiutato con solfeggi e spartiti.
«Tutta la scuola sta soffrendo», ha detto il dirigente scolastico, arrivata nel settembre scorso da una media di Scafa, istituto di cui ha ancora la reggenza, «gli insegnanti sono senza parole. Il pensiero è rivolto ai compagnucci di classe ai quali ora dovremo spiegare perché la loro amichetta non verrà più a scuola. Stiamo chiedendo la consulenza degli psicologi scolastici, dobbiamo spiegare la tragedia agli alunni cercando di creare loro meno traumi possibili, con la collaborazione dei genitori che hanno una grande sensibilità. Ludovica era attenta, intraprendente, molto seguita dai genitori. Aveva una bella voce, danzava, otteneva sempre ottime valutazioni».
Le elenca il professor Masci mentre mostra sul cellulare il video dell’esibizione di Ludovica, appena tre giorni fa: «Ai test per imparare a suonare il clarinetto era risultata settima su dieci, 8.50 di punteggio su 10 e aveva 9 e 10 in tutte le materie».
Ieri le scuole del comprensivo 8 (Tinozzi, Dante Alighieri e Borgomarino, 1.400 allievi) avevano le bandiere listate a lutto. La preside ha annunciato la «sospensione di tutte le attività ludiche per una settimana, ma le lezioni si svolgeranno regolarmente». Oggi torneranno a scuola i compagni di classe di Ludovica, 5ª A, 20 elementi, che ieri sono rimasti a casa, senza comprendere il perché di questa assenza forzata. Sul banco della studentessa modello, uccisa dal padre, troveranno un mazzo di roselline bianche, dono di un genitore. «È una brutta vicenda, si avverte il senso e la mancanza di una intera famiglia che non c’è più. La scuola dovrà tornare alla normalità, anche se non sarà facile» conclude la preside.
C’è rabbia e sconcerto nelle parole della prof Assunta Dezio, attrice teatrale che insegna tutte le materie: «Conoscevo Ludovica, è stata mia allieva per un periodo, sto malissimo. I genitori venivano sempre ai colloqui insieme, erano legatissimi alla figlia. Una famiglia affiatata, normalissima. Nessuno è riuscito a fermarlo, questo è sconvolgente, non riusciamo a crederci».
Genitori annichiliti ieri, all’uscita da scuola in via del Concilio. Silenzi e bocche cucite. Sintetizza per tutti l’insegnante di religione. Respinge i cronisti con garbo, ma dice: «Siamo tutti addolorati, ora è solo il momento di elaborare il lutto».
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