Stilisti dall’Est Europa a Città Sant’Angelo per imparare la moda

I giovani talenti arriveranno dall’Uzbekistan grazie a “Viva la solidarietà”, Comune e Università del design
CITTÀ SANT’ANGELO . Stilisti, figurinisti e designer uzbeki sbarcheranno a Città Sant'Angelo per studiare la moda made in Italy.
All’iniziativa sta lavorando l'associazione culturale "Viva la solidarietà" presieduta da Antonio Antonilli che, insieme alla direttrice artistica Olena Sydorchuck, ha realizzato il progetto "Abruzzo e Uzbekistan: percorsi comuni tra tradizione e innovazione" promosso in collaborazione con il Comune di Città Sant'Angelo, guidato dal sindaco Matteo Perazzetti, e l'ambasciata della Repubblica dell'Uzbekistan in Italia rappresentata dall'ambasciatore Otabek Akbarov.
Grazie a questa sinergia è stato possibile creare una operazione culturale e di marketing tra le due realtà territoriali, accomunate da una antica tradizione della lavorazione della seta.
«A Città Sant'Angelo esistono ancora due "bigatterie"», spiega Antonilli, «e sono: Giampietro in contrada San Pietro e Coppa-Zuccari in via Torre Liquirizia. Questi edifici erano fabbriche per la coltura del baco da seta ed erano legate alla proprietà fondiaria terriera. Con l'allevamento dei bachi si produceva il filo di seta». Ebbene, forte di questa tradizione, il patto di amicizia tra i due territori, ha prodotto una successiva iniziativa che si è svolta nei giorni scorsi: una missione in terra uzbeka di una delegazione composta da rappresentanti dell'associazione e della Ued, Università europea del design che ha partecipato alla fashion week svoltasi a Tashkent e organizzata con l'Istitute of textile and light industry della capitale uzbeka. Della delegazione hanno fatto parte, oltre ad Antonilli e Sydorchuck, Maurizio Lepore, l'architetto Angelo Bucci e Angela Di Girolamo, rispettivamente direttore dell'Academy della moda, responsabile sviluppo progetti esteri e responsabile fashion design.
«La settimana della moda», conclude Antonilli, «è stata l'occasione per proporre una cooperazione in ambito stilistico e modellistico tutto made in Italy con l'obiettivo di formare giovani designer uzbeki attraverso dei corsi che si faranno in Abruzzo. E nel futuro coglieremo altre opportunità, tra turismo e cultura».

