Stipendi, riparte la parità di genere

6 Settembre 2023

Nessuna differenza tra uomini e donne: il progetto di legge Pd-Udc torna in corsa

L’AQUILA. Il via libera da parte della Conferenza dei capigruppo ha rimesso in corsa, ieri mattina, il progetto di legge regionale che punta ad azzerare le differenze retributive di genere. Stesso stipendio per lavoratori e lavoratrici, senza che queste ultime subiscano alcun penalizzazione. Questo, in estrema sintesi, è l’obiettivo che si pone la norma proposta dal capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, e dalla consigliera Marianna Scoccia che, pochi giorni fa, ha lasciato il Gruppo misto di minoranza per tornare con l’Udc in maggioranza.
Non è escluso che proprio questa scelta della sindaca di Prezza abbia influito sulla decisione del centrodestra di cambiare strategia dopo lo stop che il progetto di legge ha subìto in aula prima che la politica regionale andasse in ferie. Sta di fatto che Paolucci si riappropria dell’iniziativa. «Invito tutto il Consiglio a un atto di coraggio e determinazione», dichiara, «votando la legge da me proposta per arrivare alla parità salariale fra uomini e donne e per sostenere la permanenza e il reinserimento nel mondo del lavoro, nonché l’equo accesso alle posizioni apicali, la valorizzazione delle competenze, la conciliazione tempi vita e lavoro, la diffusione di una cultura organizzativa non discriminatoria nelle imprese che non è ancora cosa acquisita per le donne».
«Il testo di cui sono uno dei firmatari», prosegue il Dem, «è un passo avanti e un sostegno anche per le donne più vulnerabili, ad esempio quelle vittime di violenza, perché apre nuovi percorsi che di questi tempi sono non solo utili, ma umanamente necessari a cambiare il verso delle relazioni. Ci sono occasioni educative per cominciare a costruire una nuova cultura basata sul riconoscimento dei diritti e dei ruoli, come avviene in realtà più evolute».
«L’Abruzzo», conclude il capogruppo del Pd, «può fare la differenza. Mi auguro che i colleghi capiscano l’importanza di questo voto e gli diano l’attenzione che merita. Un auspicio ma anche un’occasione preziosa che non possiamo perdere». (l.c.)